Domenica 26 Agosto 2012

Gregovic protagonista
nella Notte della Taranta

LECCE La scorsa è stata la notte della musica salentina e dei suoni balcanici. Delle danze sincopate e dei balli gitani. Violini, viole, contrabbassi, percussioni, ma soprattutto tamburelli hanno accompagnato le più belle canzoni in griko, il dialetto della Grecia salentina. Da ieri sera fino all'alba, quando il sole ha dominato sul concertone finale della "Notte della Taranta" e ha scacciato i "tarantolati". Circa 120mila - secondo la questura di Lecce - gli spettatori che hanno ballato nella magnifica piazza dell'ex convento degli Agostiniani dando vita alle "ronde", così come si chiama il ballo a suon di "pizzica".
Il palco ha brillato della luce delle sculture del maestro Mimmo Paladino, trasformate in luminarie dal maestro salentino Lucio Mariano. E lui, il maestro concertatore Goran Bregovic, vestito di bianco come aveva annunciato, ha celebrato il felice matrimonio tra la tradizione della pizzica salentina e quella delle fanfare balcaniche. La piazza è salita sul palco e ha partecipato alla festa assieme alle note della Wedding and Funeral Band, arrivata con Bregovic dall'altra parte dell'Adriatico. Ad aiutare il maestro nell'orchestrazione delle musiche è stata il suo assistente Ninoslav Ademovic, che ha lavorato a stretto contatto con i musicisti salentini per diverse settimane, insieme ai due solisti dell'orchestra, Claudio Prima, virtuoso dell'organetto, e Mauro Durante, violinista e tamburellista.
La notte della Taranta ha dato voce anche alla solidarietà con il coro delle mondine di Novi, che dalle pieghe di una terra come l'Emilia, ferita dal terremoto, hanno portato a Melpignano il suono dell'antica e vitale civiltà contadina con il loro canto Sciur Padrun, Lubenica (del repertorio di Goran Bregovic) e Fimmene Fimmene della tradizione musicale salentina.
Espressioni del multiforme universo sonoro balcanico sono le due formazioni che il maestro concertatore ha voluto portare dalla ex Jugoslavia. Una di origine croata, la Tonci Huljic & Madre Badessa band, l'altra serba, la Nenad Mladenovic Orchestra.
Infine, l'omaggio alla cultura bandistica, con il 'Concerto Bandistico Città di Racalè, interprete di una maniera sociale di fare musica, che nel Salento ha ispirato generazioni di musicisti. Sul palco anche gli omaggi a Piero Milesi, maestro concertatore nel 1999 e 2001, scomparso lo scorso anno. E a Pino Zimba, che fu tra i simboli viventi della riproposta della pizzica. La conclusione del concertone è stata affidata a 'Bella Ciaò, pezzo a cui Bregovic è legato e che sarà inserito nel suo prossimo disco sulla Resistenza in uscita a settembre. Il successo dell'evento è stato testimoniato anche dai social network, con l'hashtag "Taranta", all'ottavo posto dei trending topic su Twitter.

a.cavalcanti

© riproduzione riservata

Tags