Giovedì 25 Febbraio 2010

Turisti dietro casa?
Tra i Colli briantei

E se dopo il menù a chilometri zero si pensasse anche al turismo? Che sia sempre a chilometri zero, o che sia di prossimità, poco cambia: si tratta di guardarsi intorno. Anche in quel che resta della verde Brianza. Uno sguardo lo hanno dato il Comune di Casatenovo e l'ente Parco dei Colli briantei, insieme al Gruppo Valle Nava, all'associazione Sentieri e cascine e all'Associazione per i parchi del Vimercatese, organizzando “La Flora e la fauna del Parco dei Colli briantei”: una videoproiezione deglle fotografie di Luca Fantoni e Danilo Porta che si terrà mercoledì 3 marzo, alle 21, nell'auditorium di Villa Mariani (via Don Buttafava, Casatenovo, ingresso libero).

«La videoproiezione sulla flora e la fauna del parco - dicono gli organizzatori - è resa possibile dalla collaborazione con Luca Fantoni e Danilo Porta, fotografi naturalisti con all'attivo diversi premi e pubblicazioni a livello italiano e internazionale e che proprio nel parco hanno realizzato buona parte del loro materiale. Sarà una serata diversa, un viaggio  attraverso immagini e sensazioni, alla scoperta di una natura viva e sorprendente nascosta a soli due passi dalla Brianza che urla, fuma e produce».

Il Parco dei Colli briantei avvia, con questa prima iniziativa, una serie di incontri e manifestazioni pubbliche che consentiranno ai cittadini di conoscere e apprezzare l'eccezionale patrimonio naturalistico e paesaggistico del parco e dei territori limitrofi come quello dei pianalti di Casatenovo. Il polmone verde «ha una superficie di quasi 550 ettari - ricorda l'ente - e nasce per tutelare l'ambiente collinare tra Arcore, Camparada ed Usmate-Velate sino al confine con Casatenovo. Si tratta di un territorio con spiccate caratteristiche di naturalità dove sono presenti boschi, campi, corsi d'acqua e piccole zone umide. I pianalti di Casatenovo (in località Rogoredo) non fanno parte del parco ma ne rappresentano la naturale prosecuzione verso Nord nell'ottica del corridoio ecologico che dalla piana del vimercatese sale verso le colline di Montevecchia ed il parco del Curone».

m.rossin

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