Lunedì 01 Agosto 2011

MARTEDI' 2 AGOSTO (PETER O'TOOLE DAY)

Buongiorno,
la prendo da lontano, perché chi si sofferma a leggere questa introduzione, lo so, preferisce sorridere per allietarsi un po' la giornata (e talvolta, forse, ci riesco). È notizia recentissima quella che manda in pensione le cabine telefoniche, decisione, per certi versi, perfino banale perché oggi perfino le cabine telefoniche stesse, se potessero, userebbero il cellulare. Che fosse così necessario sradicarle resta da dimostrare: casomai uno avesse bisogno di fare una telefonata urgente, magari di notte, senza credito o con il coso scarico, ora s'attacca, e non alla cornetta. Vabbè, doveva succedere, e io ricordo code interminabili al mare per chiamare casa dopo avere cambiato duemila lire in venti gettoni luccicanti (beh, no: erano sempre opachi e usuratissimi), ricordo quell'imbarazzo con cui si formulava il numero dell'appartamento della fanciulla che costringeva a superare lo scoglio dei genitori indagatori. Non ricordo, invece, ma credo che sia successo esattamente 31 anni fa, se qualcuno, probabilmente mio nonno, avesse chiamato per dire "stiamo tutti bene" dopo avere cambiato a Bologna diretti in Romagna (anzi, magari partimmo l'1 o il 3 e la memoria mi inganna: ricordo solo l'impressione di scampato pericolo). Questa InCom è per tanti, ma soprattutto per Anna Maria e Carlo e loro figlio Luca, che aveva la mia età allora, e che avrebbe la mia età oggi.

Un'elegia acconcia: http://www.youtube.com/watch%3Fv%3DiqqZwnO3XWo

- LISZT 2011: FESTIVAL DI BELLAGIO E DEL LAGO DI COMO - Auditorium comunale, Civenna, ore 21, ingresso libero
La musica per quartetto con il quartetto d'archi de I solisti lombardi.
http://www.bellagiofestival.com

- RIFLESSI D'ARTE - Grand Hotel di Cadenabbia, ore 21, ingresso libero
La variazione, musiche di Mozart, Haydn e Beethoven eseguite da Massimo Gori (violino) e Alesssandro Gagliardi (pianoforte).
http://www.cameristica.it

- QUELL¹ALTRO  RAMO  DEL LAGO DI COMO - Cine Teatro, Zelbio, ore 21, ingresso libero
Gioele Dix: Si vede che era destino.Il popolare attore presenta il suo romanzo. Una serata (semi) seria tra letteratura, autobiografia e comicità. È la mattina di Ferragosto. Michele, scrittore milanese rimasto da solo in città per concentrarsi sul suo prossimo libro, si sveglia con un'idea in testa, folle, forse inattuabile. Fra un mese esatto compirà quarant'anni e pensa a una festa di compleanno con tutte le donne che ha avuto. Non è mai stato un playboy, ma ripensando a infatuazioni, a incontri e a piccole e grandi avventure si rende conto che le invitate potrebbero essere un numero considerevole. Sarebbe deciso a lasciar perdere se non fosse che Fabrizio, il suo migliore amico, entusiasta, lo convince a compilare una lista. Iniziato dunque per gioco, il progetto prende corpo trascinando Michele in una rievocazione che diventa soprattutto bilancio affettivo. Ed essendo scrittore, il protagonista si diverte nell'affidare via via parti del racconto sul proprio passato a un suo alter ego, un distaccato narratore che parla di lui in terza persona. Ma quando Michele dovrà assentarsi in seguito ad alcune dolorose sorprese, il libro passerà letteralmente di mano fino al giorno del fatidico compleanno. È il 15 settembre. Tornerà Michele? Si farà la festa? Quali e quante donne accetteranno l'invito? Romanzo sentimentale e giallo letterario insieme, Si vede che era destino scruta con ironia e una punta di ferocia fra gli amori irrisolti di una generazione di donne e di uomini "troppo giovani per arrendersi, troppo vecchi per sognare ancora".
NdA: non c'entra niente, ma mi viene in mente lo stesso Paolo Conte: "l'ultima donna che avremo... se non è bella fa niente"...
http://www.comune.zelbio.co.it

- COMOESTATE - Cortile di Palazzo Cernezzi, via Vittorio Emanuele II 97, ore 21.30, ingresso libero
Lo sceicco bianco (Italia, 1952, 85 minuti) di Federico Fellini con Alberto Sordi, Brunella Bovo, Leopoldo Trieste e Giulietta Masina.
Una coppia di sposini della provincia laziale è in luna di miele a Roma. Wanda, la giovane moglie appassionata di fotoromanzi, approfitta del viaggio per incontrare lo Sceicco bianco, idolo del suo fotoromanzo preferito.
NdFF: "Il primo giorno della lavorazione dello Sceicco bianco cominciò male, proprio male. Si doveva girare in esterni. Ero partito da Roma all'alba, salutando Giulietta con il batticuore di chi va a sostenere un esame. Avevo una Cinquecento e l'avevo fermata davanti a una chiesa, ero entrato addirittura a pregare. Nell'ombra mi era parso di intravvedere un catafalco, e mi ero lasciato prendere dalla superstizione che si trattasse di un cattivo presagio, ma poi il catafalco non c'era, nella chiesa non c'era nessuno, né morto né vivo. C'ero solo io, che non mi ricordavo più nemmeno una preghiera. Feci alcune vaghe promesse di ravvedimento e uscii un po' inquieto. Sulla strada di Ostia, alla Cinquecento era scoppiata una gomma, allora quando scoppiava una gomma bisognava cambiarla con le proprie mani. Io comunque non me ne sentivo capace, così stavo lì, abbastanza disperato, pensando che ero già in ritardo per la mia prima regia. Per fortuna passò un camionista siciliano di buon umore, e fece il cambio lui. Arrivai a Fregene alle nove e tre quarti mentre l'appuntamento era per le otto e mezzo.Si erano imbarcati tutti in un barcone che era a un chilometro di distanza su un mare immenso. Mi parevano lontanissimi, irraggiungibili. Mentre un motoscafo mi portava verso di loro, il barbaglio del sole mi confondeva gli occhi. Non solo erano irraggiungibili, non li vedevo più. Mi domandavo 'E ora cosa faccio?...' Non ricordavo la trama del film, non ricordavo nulla, desideravo tagliare la corda e basta. Dimenticare. Poi, però, di colpo tutti i dubbi mi svanirono quando posai il piede sulla scala di corda. Mi issai sul barcone. Mi intrufolai tra la troupe. Ero curioso di vedere come sarebbe andata a finire".
http://www.teatrocomo.com

- SINFOLARIO - Villa Santa Chiara, Albese con Cassano, ore 21.30, ingresso libero
Concerto della Filarmonica di Dnepropetrovsk, solisti Larissa Yudina e Cosimo Vassallo, direttore Vyacheslav Redya. L'Orchestra Filarmonica Ucraina è sorta a Dnjepropetrovsk nel 1942. Attualmente per la qualità delle sue esecuzioni e per il consistente numero di produzioni, rappresenta una delle più importanti realtà musicali di tutta l'Ucraina. Il repertorio vastissimo, spazia dal sinfonico al lirico grazie a un'attività concertistica mai interrotta, svolta tanto in patria quanto all'estero, unitamente alla partecipazione in prestigiosi festival europei e a importanti competizioni internazionali. L'attenzione dell'Europa nei confronti di questa realtà orchestrale di Stato è in costante crescita da circa 5 anni e ne fa uno dei complessi maggiormente richiesti, soprattutto nell'Occidente europeo. Viene apprezzata da pubblico e critica soprattutto in Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Regno Unito, Svezia, Canada, Cina e Corea. Hanno collaborato con l¹Orchestra direttori e solisti di alto profilo artistico, quali Bruno Canino, Michele Campanella, Katia Ricciarelli e José Carreras. Il repertorio dell'orchestra, che ha in organico completo oltre 80 musicisti, (45 nella tournèe italiana) comprende tutta la tradizione classico-romantica e moderna, con una particolare predilezione per gli autori ucraini, in particolare per Prokofev e Tchaikowsky. Oltre a registrazioni per la radio televisione nazionale, l'Orchestra vanta una consistente numero di CD, la maggior parte dei quali registrati live in tournée nell'ovest europeo. La direttrice stabile dell'orchestra è affidata a Nathalia Ponomarciuc, considerata dalla critica il miglior direttore donna degli ultimi decenni.
http://www.festivallagodicomo.it

- TRA LA LUNA E LE STELLE - Parco di Villa Maria, Griante di Cadenabbia, ore 21.30, ingresso libero
Boris - Il film (Italia, 2011, 108 minuti) di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo con Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti, Carolina Crescentini, Pietro Sermonti, Alessandro Tiberi e Antonio Catania.
Dopo anni passati a dirigere squallide fiction televisive, René Ferretti, ormai in crisi, tenta di sfondare al cinema. L'intenzione è quella di girare un film d'autore, "alla Gomorra", portando sul grande schermo il libro d'inchiesta La casta. Sebbene René voglia sfruttare questa occasione per girare con dei nuovi collaboratori più esperti, alla fine dopo alcune controversie si ritrova a lavorare con il suo gruppo "storico". I problemi per René aumentano quando, oltre alle discussioni di sempre con i suoi attori Stanis La Rochelle e Corinna Negri, il regista deve fronteggiare anche l'insicurezza della nuova attrice Marilita Loy. Queste e altre vicissitudini portano René a cedere al sistema, trasformando il film in un commerciale cine-panettone.
NdA: chissà, peraltro, quale sarà il prossimo bestseller italiano a essere scempiato sul grande schermo? Io punto sul Cotto e mangiato di Benedetta Parodi, una storia di fornelli e lotta all'ultima raccomandazione sullo sfondo della Cologno Monzese degli anni del Bung...

brunialti

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