GIOVEDÌ 20 OTTOBRE (ARTHUR RIMBAUD DAY)

Buongiorno,
anzi, bonjour, soprattutto se vi chiamate Carlà Brunì Sarkozy: la premoère dame et ultime mannequin (et cosìcosì chanteuse) ha dato alla luce la piccola Dalia (che si pronunzierà Dalià) mettendo fine all'attesa di un'intera nazione. Non c'è ancora un'immagine della piccina, ma già Moody's le ha dato un rating AAA+++ sulla fiducia mentre Standards&Children è stato più cauto, solo AAA+. La deliziosa frugoletta, cui auguriamo di essere tutta sua madre, magari con meno occhioni (a me, personalmente Carlà Brunì fa impressione: sembra Titti alto un metro e ottanta con i capelli lunghi), non sa di possedere già un debito di 25mila euro come tutti i giovani francesi, ma se sarà fortunata entro la fine dell'anno prossimo saranno diventati solo 17mila franchi. Ehm...

L'acconcio brano: http://www.youtube.com/watch%3Fv%3Dy7JvL2ap3Cg

- STAGIONE NOTTE - Teatro Sociale, piazza Verdi 1, ore 20.30, biglietti a 58 sacchi (platea e palchi), a 26 sacchi (IV galleria, parapetto), a 23 sacchi (V galleria, parapetto), a 20 sacchi (IV galleria, ranghi) e a 17 sacchi (V galleria, ranghi). Replica sabato 22 ottobre alle 20.30
Il cappello di paglia di firenze. Farsa musicale in quattro atti. Musica di Nino Rota. Libretto dell'autore  e Ernesta Rinaldi, dalla commedia Le châpeau de paille d'Italie di Eugène Labiche e Marc Michel. Prima rappresentazione al Teatro Massimo di Palermo il 21 aprile 1955. Direttore Giovanni Di Stefano, regia di Elena Barbalich, scene e costumi di Tommaso Lagattolla, light designer Michele Vittoriano, maestro del coroAntonio Greco, altro Maestro del coro Diego Maccagnola, Coro del Circuito lirico lombardo, orchestra I pomeriggi musicali di Milano. Con Leonardo Cortellazzi (Fadinard), Domenico Colajanni (Nonancourt), Marianna Vinci (La baronessa di Champigny), Manuela Cucuccio (Elena / Anaide), Filippo Fontana (Beaupertuis), Simone Alberti (Emilio), Raoul d'Eramo (Lo zio Vezinet / Visconte Achille), Silvia Giannetti (La modista), Roberto Covatta (Felice) e Alessandro Mundula (una guardia).
NdA: non metto la trama perché è lunghissima, la trovate con un semplice giro in rete... L'opera, naturalmente, si inserisce nelle celebrazioni del centenario della nascita di Nino Rota...
http://www.teatrosocialecomo.it/dettaglio_evento_2901.aspx?IL_CAPPELLO_DI_PAGLIA

- INCONTRI UNIVERSITÀ POPOLARE - Centro diurno comunale, via Volta 83, ore 15.30, ingresso libero
A conclusione del ciclo Tre settimane per l'Unità d'Italia l'incontro Musica e Risorgimento condotto da Alessio Brunialti.
NdA: perdinci, sono davvero curioso di ascoltare questo tizio...

- Alla Ubik, piazza San Fedele, ore 18, ingresso libero (2° piano)
Gianfelice Facchetti e Esteban Cambiasso: Giacinto Facchetti, il grande capitano mio padre. Se no che gente saremmo giocare, resistere e altre cose imparate da mio padre (Longanesi). "La storia di un figlio, che cerca il padre, che cerca il figlio". A rincorrersi sul grande prato della memoria sono Giacinto Facchetti, uno dei più rappresentativi campioni del calcio italiano, e Gianfelice, attore, drammaturgo, regista, ma qui solo suo figlio. Un racconto che unisce le grandi gesta dell'atleta simbolo di una generazione di calciatori con i ricordi di un padre che si svelava più con i gesti e con l'esempio che con le parole. Una testimonianza di quanto possano essere vicine le figure dell'uomo e dell'eroe quando correndo dietro ai sogni si costruisce una vita esemplare. E insieme il racconto accorato, e velato di nostalgia, di un calcio più ricco di sostanza che di soldi, rimasto sempre presente nel cuore e nei desideri di tutti; una partita dei sogni dove Giacinto Facchetti sarà sempre capitano. Gianfelice Facchetti dal 2000 collabora con diverse realtà teatrali educative come la Casa Circondariale di Monza e l'Istituto dei ciechi di Milano La sua carriera di attore cinematografico ha visto la partecipazione sia a fiction televisive, tra le quali Il grande Torino e Il Pirata - Marco Pantani, che a film per il cinema come L'aria del lago. Dal 2008 collabora con il Corriere della sera.
NdA: ingresso consentito anche ai non interisti...

- CENTRO DI EGITTOLOGIA FRANCESCO BALLERINI - Collegio Gallio, via Gallio 1, ore 19, ultimo dei ter incontri, su abbonamento
A proposito delle divinità egizie, relatore il professor Angelo Sesana. L'antico Egitto è pervaso dall'esistenza degli dei: gli egizi li pongono come iniziatori della loro storia, in una remota antichità, e tramite i loro miti spiegano il mondo e l'esistenza degli uomini. Una riflessione sulla religione è ancora indispensabile se vogliamo cercare veramente di comprendere l'antico Egitto.
NdA: ...civetta - canna fiorita - cesta con maniglia - piccola quaglia - cobra - acqua - canna fiorita... (non posso usare il font dei geroglifici perché non tutti lo leggerebbero, però mi sembra chiaro)...
http://www.cefb.it

- CINEMA: ARTE DELLE ARTI -
Percorso in sei tappe attraverso i mestieri del cinema. Ogni appuntamento è così articolato: alle 18 un workshop tenuto da un professionista del settore a Dreamers, Villa Sucota, via per Cernobbio 17; alle 20 happy hour aperitivo; alle 21 proiezione all'associazione Carducci, viale Cavallotti 7 di un film selezionato per la particolare aderenza all'oggetto workshop. Quello di quest'oggi riguarda la fotografia. Costo dell'intero percorso (laboratori e proiezioni): 100 sacchi; singolo appuntamento a 20 sacchi; abbonamento a sei proiezioni: 25 sacchi; singola proiezione: a 5 sacchi; per informazioni: [email protected] o 031/68.71.200 Programma:
  - ore 18 workshop con Giuseppe Bilotti
   - ore 20 happy hour
  - ore 21 In the mood for love (Cina, 2000, 90 minuti) di Wong Kar-wai con Maggie Cheung e Tony Leung Chiu-Wai.
Un uomo e una donna a Hong Kong, nel 1962: storia dei brevi incontri ritrosi tra Chow Mowan e Su Lizhen, vicini di casa che scoprono casualmente che i rispettivi coniugi sono amanti e inscenano, come in una prova, le rispettive rivelazioni. Si incontrano, si chiedono cosa staranno facendo gli altri due, si parlano come se parlassero a loro, si guardano allontanarsi, e inevitabilmente senza dirselo mai, finiscono per amarsi. Il film si basa soprattutto sulla lentezza dei movimenti, sulle riflessioni dei due personaggi che cercano di accettare il tradimento dei loro coniugi, cercando di capire all'inizio come sia potuto succedere, chi dei due abbia potuto iniziare, ma alla fine capiscono che queste cose sono inutili, anche perché sta accadendo anche a loro, anche se in modo molto velato. Un "amore" che non avrà mai né un inizio né una fine sia perché lei non ha il coraggio di lasciare il marito, sia perché entrambi temono di essere giudicati dagli altri.
NdA: secondo appuntamento di un ciclo non solo per appassionati, caldamente prescritto...
http://www.associazionecarducci.it/
http://www.dreamersonline.it/
http://www.lunedicinema.com/

- FUORI PROGRAMMA: I GIOVEDÌ NOTTE DELLO XANADÙ - Spazio Gloria, via Varesina 72, ore 21, ingresso a 6 sacchi con consumazione
Kurt Cobain: about a son (USA, 2006, 97 minuti) di AJ Schnack con Kurt Cobain
È un documentario che è stato presentato al Toronto international film festival. A parlare è la voce dello stesso Cobain: si tratta di interviste condotte dal giornalista Michael Azerrad realizzate per il libro Come as you are: the story of Nirvana.
NdKC: and I swear I don't have a gun, I don't have a gun, no I don't have a gun...
http://www.unaruota.it/xanadu

- OLTRE LO SGUARDO - Centro servizi volontariato,  via Col di Lana 5, ore 21,  3 sacchi miseri con tessera Cinecircolo del Coordinamento comasco per la pace
Breaking out (Svezia, 1999, 108 minuti) di Daniel Lind Lagerlof con Bjorn Kjellman, Viveka Seldahl e Peter Haber
Entrato in urto con la direttrice del teatro in cui lavorava da tempo, il giovane attore Reine si ritrova all'improvviso disoccupato. Dopo qualche incertezza, accetta un incarico provvisorio per lui del tutto inatteso: prendersi cura delle attività ricreative di un gruppo di detenuti in un carcere di alta sicurezza. Nello stanzone appositamente riservato, Reine vede un piccolo palcoscenico e comincia a pensare di poter realizzare la vecchia idea di mettere in scena un testo da lui scelto. Nessun carcerato sembra all'inizio interessato all'iniziativa, e il capo dei detenuti Ekman minaccia lui e gli altri. Tuttavia alcuni cominciano a guardare la cosa da un'altra prospettiva: Reine ha promesso che loro potrebbero andare a recitare in altre prigioni e forse anche in un teatro vero, e questa sarebbe una ghiotta occasione per tentare di evadere. In cinque allora si fanno avanti, e Reine comincia le 'prove' di lettura del copione. Intorno il clima è tutt'altro che facile: Jakobson, capo delle guardie, vuol far rispettare i regolamenti; Hillevi, la direttrice, deve rispondere al comitato di sicurezza; Ekman vuole riprendere il controllo dei suoi sottoposti. Tra scontri, contrasti, episodi di violenza (Glen, uno dei cinque, viene ucciso da Ekman e sostituito), notizie sulla stampa, Reine porta il gruppo nello stesso teatro dove lui lavorava. Il lunedì sera, giorno di riposo, va in scena lo spettacolo. La sala è piena e il successo convincente. Nella confusione finale, arriva per i detenuti il momento tanto atteso per scappare. Salgono su una macchina e partono. Quando Reine sta per comunicare alla direttrice la loro scomparsa, i cinque riappaiono in teatro. Altri applausi per loro.
A seguire dibattito con Antonio Livoti del consorzio Solco.
NdA: insomma, un po' come La rivincita degli orsi, solo che siamo in carcere...
http://www.comopace.org/

- CINE D'AUTORE - CineLario, via Lusardi 53, Menaggio, ore 21.15, ingresso a 5 sacchi
Porco rosso (Giappone, 1992, 94 minuti) di Hayao Miyazaki.
Italia, periodo tra le due guerre mondiali. Un misterioso pilota di aerei dalle sembianze di maiale, detto Porco Rosso, è il terrore dei pirati del mare Adriatico, almeno finché questi non si affidano all'americano Curtis, avventuriero spavaldo che sfida Porco Rosso a duello. Quello che a prima vista potrebbe apparire come uno dei lavori più scanzonati del maestro dell'anime giapponese, come fosse girato per ingannare il tempo tra un'epopea e l'altra, è al contrario la perfetta cartina di tornasole per cogliere alcuni temi portanti della poetica di Miyazaki. Sotto le vesti del divertissement, infatti, ecco spuntare il lato più politico e libertario del regista nipponico, incarnato nell'anarchico escapismo di Porco Rosso, eroe senza tetto né legge, solitario come un ronin errante, che rifiuta ogni forma di omologazione. Su tutte quella del regime che avanza, infestando la (sua) bella Italia ("Meglio porco che fascista" è una delle frasi-cardine del film) e fagocitandone le diversità.
NdA: per tutti quelli che ricordano la fiction all'interno del Muppet Show Maiali nello spazio...
http://www.cinelario.com

GIOVEDÌ RIOT - All'Unaetrentacinquecirca, via Fossano 20, ore 22, Cantù, ingresso libero (con consumazione)
Concerto delle Gretels. Sono cinque ragazze che nel settembre 2009 decidono di impugnare gli strumenti e di dare vita a una pop rock band. Melania (voce), Alessandra (synth e voce), Sofia (chitarra), Lucia (basso) e Caterina (batteria) si rinchiudono in sala prove  lasciandosi ispirare dalle melodie degli anni Sessanta e dalle sonorità degli anni Ottanta. Tra il 2010 e il 2011 Il nome delle Gretels si espande in tutto il territorio comasco, suonando in prestigiosi festival come il Figino Rock Party, Lurago Summer Fest, Tour Bus, Amici! al Circolo Magnolia di Milano, fino ad arrivare nel luglio del 2011, alla pubblicazione del loro primo EP.

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