Domenica 18 Dicembre 2011

LUNEDÌ 19 DICEMBRE (PHIL OCHS DAY)

www.lasettimanain.com

LUNEDÌ 19 DICEMBRE (PHIL OCHS DAY)

Buongiorno,
la disfida tra le due categorie dell'umano più moleste prosegue, ma a una settimana dalla finale (prevista per il 25 dicembre, anzi, inizia sul finire del 24) si può già azzardare che questo sia l'Inverno di S.A.M. Non c'è partita: ogni due o tre zampognary ci sono almeno trenta Soli Al Mondo pronti ad attaccare. Ieri è stato incoronato un nuovo campione: ha spalancato la porta di un bar affollato per guardare dentro con l'espressione tipica di chi è inguaribilmente affetto dal cretinismo delle valli, e se n'è andato lasciando la porta SPALANCATA, con il vento polare che è penetrato nel locale e negli avventori sgomenti. L'avesse fatto apposta sarebbe stato un semplice scherzo idiota (ma, come tale, degno di qualche forma di rispetto). Ma egli era un Soli Al Mondo, lo ha fatto perché è la sua natura, un po' come la favola della rana e dello scorpione. Ed eccoci così nell'ultima settimana: cosa mi regalerete? Siete nel dubbio? Ragionate con calma, c'è ancora tempo.

Il brano odierno è acconcio a un'altra perdita, quella del presidente ceco che non era sordo e quindi chiamò come consulente un grande musicista americano:
http://www.youtube.com/watch?v=pogYsekE-IQ

 
Immagine UPDIM (UNIVERSITÀ POPOLARE DI MUSICA)

Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1, ore 18, ingresso libero
Drammaturgia musicale, docente Riccardo Pecci: "L'anello del nibelungo" di Richard Wagner, ovvero tutto (o quasi) l'Ottocento europeo in 15 ore di spettacolo
"Il teatro musicale è suono, canto, parola, gesto, scenografia, costumi, performance, e molto altro ancora. Da quattro secoli, sul suo palcoscenico si danno convegno le arti, le tecniche e i saperi dell'Occidente: una promiscuità spesso litigiosa e problematica, dalla quale - tuttavia - è sorto uno spettacolo che va annoverato tra le più alte e complete forme di autorappresentazione della cultura europea". Con queste parole abbiamo introdotto, l'anno scorso, il primo corso di drammaturgia musicale dell'Università popolare di musica (Il Giappone all'opera: riflessioni sull'orientalismo in musica, tra Saint-Saëns e Puccini). In nessun caso sono vere più che in quello di Richard Wagner, del quale ci apprestiamo a festeggiare il 200° compleanno (Lipsia 1813 - Venezia 1883). Come ha scritto Maurizio Giani, "l'espressione 'il secolo di Wagner' vale realmente nei due sensi - soggettivo e oggettivo - del genitivo". Ed è difficile smentire questa affermazione: il rapporto che lega il compositore sassone al secolo nel quale è vissuto è davvero strettissimo, ed è in eguale misura attivo e passivo: l'Ottocento ha fatto Wagner non più di quanto Wagner abbia contribuito a fare l'Ottocento. Pochi artisti e intellettuali europei, infatti, hanno assorbito le tendenze, le contraddizioni e le ambiguità del xix secolo più di Wagner; al tempo stesso, pochissimi tra loro hanno lasciato un'impronta altrettanto forte e durevole sulle arti e sulla cultura loro tempo. Il corso di quest'anno si propone di guidare i partecipanti all'esplorazione del mondo della tetralogia Der Ring des Nibelungen (L'anello del nibelungo), 15 ore circa di spettacolo che rappresentano indubbiamente il parto più emblematico di Wagner sotto questo profilo. Allo scopo, dopo due lezioni introduttive, quattro incontri serviranno a proiettare e discutere alcune delle pagine più significative degli altrettanti capitoli del Ring (L'oro del Reno, La valchiria, Siegfried, Il crepuscolo degli dèi), utilizzando le riprese di diversi allestimenti del ciclo wagneriano. Le lezioni disegneranno un piccolo itinerario tra musica, filosofia, letteratura, ritagliato tra i molti possibili all'interno dell'Anello del nibelungo. Un progetto che decolla tra l'estate e il 4 ottobre del 1848, quando Wagner traccia il disegno complessivo de Il mito dei nibelunghi, abbozzo per un dramma. Nel corso dei tre decenni successivi, fino alla prima rappresentazione integrale (Festspielhaus di Bayreuth, 1876) la realizzazione dell'Anello sarà tutt'altro che il semplice riempimento di un progetto monstre immobile, statuario, definito fin nei dettagli dal primo giorno dei lavori. Al contrario, si nutrirà delle esperienze intellettuali via via accum ulate dal vagabondo Hofkapellmeister sassone, da Dresda a Zurigo a Parigi a Monaco a Bayreuth ecc. Nello specchio del Ring si riflettono dunque, e si sovrappongono, le molte identitàassunte via via da Wagner: un liberale impregnato della temperie ideologica della "Giovane Germania" (Junges Deutschland), un rivoluzionario, un anticapitalista pre-marxista, un vago socialista, un materialista alla Feuerbach, un antisemita, un 'buddista' schopenhaueriano. Muovendo come burattini gli dèi, gli uomini, i nani e i giganti del mito nordico, in realtàil Ring ci parla dunque di politica, corpo, sessualità, razza, senso (o nonsenso) del mondo e della storia. Non senza aspetti molto controversi, tra i quali appunto il famigerato antisemitismo: aspetti che, da un secolo abbondante, sono al centro di un acceso dibattito, destinato a non estinguersi facilmente. Anche per questo, occuparsi del Ring può essere una terapia salutare, e aiutarci a frequentare in modo più adulto e consapevole il teatro, la letteratura, la musica dell'Occidente: ci piaccia o meno, sul palcoscenico - e nelle arti in generale - la relazione tra etica ed estetica, tra "giustizia e bellezza" (per citare il titolo di un saggio di Luigi Zoja) è infatti molto meno lineare e armoniosa di quanto siamo, per lo più, disposti ad ammettere.

NdA: non ho riassunto quanto sopra perché "Wagner" e "sintesi" sono due concetti antitetici (infatti le opere son quattro e gli incontri sei)...
http://www.updim.org/?p=1754

Immagine FESTIVAL AUTUNNO MUSICALE A COMO

Sala Musa, Istituto Carducci, viale Cavallotti 7, ore 18.30
Concerto in memoria di Vaclav Havel. È morto a Praga il Presidente Vaclav Havel che è stato protagonista fondamentale della democrazia in Europa ed è stato, inoltre, un grande uomo di Cultura. Italo Gomez nella sua carriera è stato molto legato a Havel, grazie al cui sostegno la Repubblica Ceca ha realizzato con l¹Autunno Musicale numerose iniziative. Si ricordano in particolare le grandi celebrazioni del bicentenario di Mozart, dove il Governo ceco chiese a Gomez di organizzare e dirigere il Progetto europeo che ha trovato la sua conclusione proprio a Praga, città molto amata da Mozart. Molti paesi, oltre all'Italia, si erano associati a questa iniziativa e grazie alla partecipazione di personaggi come il Ministro della Cultura francese Jack Lang e il sovrintendente dell'Opera di Vienna Helmuth Drese, il Festival di Praga, dette vita ad un concorso mondiale di canto che ha pr omosso una grande quantità di star della lirica mozartiana tuttora presenti sulle scene internazionali. Grazie al sostegno di Havel con gli enti locali praghesi e con l'appoggio del Cardinale Vlk è nato successivamente anche il Festival gemello del Canto delle pietre italiano, mentre proseguivano le collaborazioni costanti con i teatri d'opera, a Praga in particolare, per la rappresentazione dei capolavori mozartiani. Nell'ambito del 45° Festival Autunno Musicale, Gomez intende quindi dedicare il concerto in programma oggi, eseguito da artisti cechi, alla memoria di Vaclav Havel, con la partecipazione di Johanna Hanikova, una giovanissima pianista grande promessa della Repubblica Ceca, e con Ivo Hrachovec, un cantante di solida formazione ed eleganza, già conosciuto dal pubblico di Como nelle passate edizioni del Festival.
Il programma del concerto è così modificato: Vitezslav Novak: Songs of winter nights; Boris Smetana: Czech dances; Georg Friedrich Händel: Messiah - aria Thussaith the Lord; Wolfgang Amadeus Mozart: arie da Il flauto magico; Franz Joseph Haydn: La Resurrezione - aria di Raffaello.
http://www.autunnomusicalecomo.it
Immagine ALLA SALA NOSEDA

Via Italia Libera 23, ore 20.30, ingresso libero 
In occasione dei 110 anni della CdL, sarà presentato il libro Tempi del lavoro (edizioni NodoLibri): 268 pagine, 486 immagini, quattro capitoli "cronologici", due interventi "trasversali", 56 introduzioni ai paragrafi, un'introduzione generale, un elenco dei segretari della Camera del Lavoro dalle origini a oggi. La presentazione del volume, curato da Fabio Cani, con testi di Fabio Cani, Luca Fonsdituri, Paolo Massimiliano Gagliardi e Alessandro Tarpini, sarà impreziosita dalla partecipazione del gruppo di musica popolare D'Altrocanto che eseguirà alcuni canti di lavoro.
Immagine I LUNEDÌ DEL CINEMA

Spazio Gloria, via Varesina 72, ore 21, biglietti a 7 sacchi (soci Arci, studenti e over 65 a 6 sacchi)
Carnage (Francia / Germania / Polonia / Spagna, 2011, 79 minuti) di Roman Polanski con Jodie Foster, Kate Winslet, Christopher Waltz e John C. Reilly.
In una lite al parco un ragazzino di 11 anni colpisce un coetaneo al volto con un bastone. I genitori, due coppie di Brooklyn, decidono di incontrarsi per discutere del fatto e risolvere la cosa da persone civili. Gli iniziali convenevoli si trasformano in battibecchi velenosi e il comportamento delle due coppie degenera in situazioni assurde e ridicole.

NdA: ...un film che aggiunge un altro punto fermo per la mia (futile) crociata anti doppiaggio...
http://www.lunedicinema.com/scheda.asp?id=427 

Immagine CINEFORUM

Astra, viale Giulio Cesare 3, ore 21, ingresso con tessera (anche domani, alle 15.30 e alle 21, e dopodomani alle 15.30)
Jane Eyre (Regno Unito, 2011, 121 minuti) di Cary Fukunaga con Mia Wasikowska, Michael Fassbender, Jamie Bell e Judi Dench.
Jane Eyre è una bambina orfana che viene accolta presso i parenti dopo la morte dei genitori. In questa famiglia Jane è resa oggetto di continue vessazioni da parte di una fredda zia e anche da parte degli altri bambini della casa, suoi cugini. L'unica persona che la amava, suo zio, fratello di sua madre, è morto anni prima, e sua zia si trova costretta ad accudire la fanciulla perché tale era l'ultima promessa strappatale da suo marito prima di morire. Ma Jane Eyre è una ragazzina dal carattere forte e deciso e lo dimostra quando viene affidata a una scuola di carità, dove l'austerità, il sacrificio ed il pesante lavoro sono la regola del giorno per le fanciulle senza famiglia. Nonostante la durissima disciplina e la prematura morte della sua migliore amica, deceduta per tubercolosi con altre compagne, morte invece di tifo proprio a causa delle pessime condizioni in cui è tenuto il collegio, Jane Eyre continuerà gli studi e successivamente opererà all'interno dell'istituto come stimata insegnante. Proprio questa professione rende Jane Eyre una donna libera ed indipendente, capace di ritagliarsi un modesto posto nella società nel momento in cui recide i legami con il passato. Jane Eyre trova un'occupazione presso la sfarzosa dimora di Thornfield Hall appartenuta da sempre alla nobile famiglia dei Rochester, e qui svolge le mansioni di istitutrice per Adele, la figlia adottiva del padrone di casa, il misterioso mr. Rochester. Questo periodo da istitutrice trascorre serenamente fino al giorno dell'improvviso arrivo di Mr. Rochester, un uomo imponente e sarcastico, che è subito colpito dalla vivida intelligenza e dall'indipendenza di spirito di Jane. Il rapporto tra i due subisce varie traversie, tra cui l'annunciato e poi disdetto matrimonio di Mr. Rochester con Blanche Ingram, una donna bellissima che vuole sposarlo soltanto per interesse. Finalmente Mr. Rochester scopre che l'amore che egli sin dal primo momento aveva riposto in Jane è ben corrisposto, perciò le chiede la mano. Ma un terribile segreto è racchiuso tra le mura di Thornfield Hall e fortuitamente rivelato il giorno stesso delle nozze tra Jane e Rochester...

NdA: strano, ho come la vaghissima impressione di conoscere già questa storia, come se qualcuno l'avesse già fatta tipo una ventina di volte, come se...

La Settimana InCom di Alessio Brunialti
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