Martedì 17 Gennaio 2012

MERCOLEDÌ 18 GENNAIO (TAKESHI KITANO DAY)

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MERCOLEDÌ 18 GENNAIO (TAKESHI KITANO DAY)

Buongiorno,
difficile tornare alla realtà dopo il solito trionfo. Difficile, ma non impossibile. Parlo, naturalmente, per chi c'era al Sociale ieri sera: per tutti gli altri è difficile immaginare la N*O*I*A di un martedì qualunque, vissuto così, senza novità, senza fisarmoniche, senza plaid sulle ginocchia. Peccato, peccato. Oh, beh, parliamo d'altro. La domanda di oggi è: come faranno gli attuali membri del governo quando dovranno prendere un taxi?

Un brano accioncio a rispondere alla domanda "hey, di chi era quel pezzo?": http://www.youtube.com/watch?v=ONIqZGVZYdI

 
Immagine INCONTRO DI AGED - ASSOCIAZIONE GIUSTIZIA E DEMOCRAZIA

Biblioteca comunale, piazzetta Lucati 1, ore 15, ingresso libero
Giudizio di valore e principio di legalità: quali rapporti tra etica e diritto oggi? Relatori i professori dell'Università dell'Insubria Giorgio La Rosa, docente di Storia delle dottrine politiche, e Adrian Renteria Diaz, associato di Filosofia del diritto, sul tema. Introduce per Aged l'avvocato Marcello Iantorno.

NdA: scusate, avete notato come il "processo breve" e altre amenità siano improvvisamente sparite dalle discussioni nel mondo reale?...

Immagine CINEFORUM

Astra, viale Giulio Cesare 3, ore 15.30, ingresso con tessera
Una separazione (Iran, 2011, 123 minuti) di Asghar Farhadi con Leila Hatami, Peyman Moaad e Shahab Hosseini
Nader e Simin sono sposati da quattordici anni e vivono a Teheran con la figlia undicenne Termeh. La famiglia appartiene alla alta borghesia e la coppia è sull'orlo della separazione. Simin vuole lasciare il paese con il marito e la figlia, ma Nader non è delle stessa opinione. Egli è preoccupato per il suo anziano padre che ha il morbo di Alzheimer. Quando Nader decide fermamente di rimanere in Iran, Simin chiede il divorzio. La domanda di Simin viene respinta dai giudici che ritengono i problemi della coppia non abbastanza gravi da giustificare il divorzio. Simin lascia così il marito e la figlia e torna a vivere con i suoi genitori. Nel frattempo, Nader assume Razieh, una giovane donna, incinta e profondamente religiosa proveniente da un quartiere povero, per prendersi cura del padre mentre lui lavora in una banca. Razieh ha fatto domanda per il lavoro senza consultare il suo irascibile marito Houjat, la cui approvazione, secondo la tra dizione, è necessaria... Il film ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui l'Orso d'oro alla 61a edizione del Festival di Berlino (è il primo film iraniano che lo vince). Il lungometraggio è stato inoltre selezionato ufficialmente per rappresentare l'Iran ai premi Oscar 2012.

NdA: chissà se in Iran fanno anche dei film gialli normali, o degli horror?...
http://www.cinecircolo.it

Immagine INCONTRI DELL'UNIVERSITÀ POPOLARE

Centro diurno comunale, via Volta 83, ore 15.30, ingresso libero
Oggi prende il via il ciclo di letteratura Il "nido" di Giovanni Pascoli: un modo di difendersi dal mondo esterno ideato e condotto da Santina Pitrone. Questo pomeriggio il tema dell'incontro sarà Pascoli e il rapporto con la sua famiglia.

NdGP: ...viveva con sua madre in Cornovaglia, un dì trasecolò nella boscaglia, nella boscaglia un dì, tra cerro e cerro vide passare un uomo tutto ferro...
Immagine ALLO SPAZIO GLORIA

Via Varesina 72, ore 21, ingresso a 6 sacchi riservato ai soci Arci
J. Edgar (USA, 2011, 137 minuti) di Clint Eastwood con Leonardo DiCaprio, Armie Hammer, Naomi Watts, Josh Lucas e Judi Dench.
Durante la sua vita, J. Edgar Hoover è diventato l'uomo più potente di tutti gli Stati Uniti. A capo dell'Fbi per circa cinquant'anni anni fino alla data della sua morte nel 1972, non si è fermato davanti a nulla. Restando in carica durante i mandati di ben otto Presidenti e tre guerre, Hoover ha dichiarato guerra a minacce sia vere che immaginarie, spesso infrangendo le regole per proteggere i cittadini americani. I suoi metodi erano allo stesso tempo spietati ed eroici e la sua più grande ambizione era quella di essere ammirato a livello globale. Hoover è stato un uomo che dava grande valore ai segreti ­ soprattutto a quelli degli altri ­ e non ha mai avuto paura di usare le informazioni in suo possesso per esercitare la sua autorità sui leader più importanti della nazione. Consapevole che la conoscenza è potere e che la paura crea le opportunità, ha usato entrambe per ottenere un'influenza senza precede nti e per costruirsi una reputazione che era formidabile e intoccabile.

NdA: ...non sembra un po' anche David Gilmour dei Pink Floyd oggi?...
http://www.unaruota.it/xanadu
Immagine CINEMA DI QUALITÀ

Lux, via Manzoni 8, Cantù, ore 21.15, 5 sacchi
Midnight in Paris (Francia / Usa, 2011, 100 minuti) di Woody Allen con Owen Wilson, Rachel McAdams, Kathy Bates, Adrien Brody e Marion Cotillard.
Gil e la sua fidanzata Inez sono in vacanza a Parigi con la famiglia e con due amici in cui si sono casualmente imbattuti. Gil è uno sceneggiatore di successo che, stanco della vita e del mondo di Hollywood, si prende una vacanza per trovare l'ispirazione necessaria a completare il suo primo romanzo, compito in cui viene scoraggiato costantemente da Inez e dagli altri amici, che sminuiscono le sue aspirazioni letterarie e ritengono pragmaticamente la carriera di sceneggiatore preferibile a quella di scrittore. Rimasto solo a passeggiare in solitudine nella notte parigina, gli si accosta una vecchia automobile con a bordo una comitiva di amichevoli sconosciuti che gli offre un passaggio, che Gil accetta volentieri. L'aspirante scrittore si ritrova così trasportato nella Parigi dei ruggenti anni Venti (les années folles della Francia), una clima storico e culturale che egli ama fino all'idolatria. Nella sua permanenza in questo periodo storico, Gil incontra celebri scrittori e artisti da lui molto ammirati, come Ernest Hemingway, da cui riceve consigli di scrittura e di vita, Francis Scott Fitzgerald in compagnia di Zelda, Gertrude Stein, Salvador Dalí e una serie incredibile di altri personaggi, quali Pablo Picasso, Henri Matisse, Thomas Stearns Eliot, Luis Buñuel, il torero Juan Belmonte, Man Ray, Cole Porter. Così, mentre vive in quella che considera l'età dell'oro, si innamora di Adriana, già compagna di Picasso e Amedeo Modigliani...

NdA: ...variazione sul tema di una variazione su un tema di Allen...
http://www.cinelandia.it/cinema-di-qualita-cantu-lux.html 

Immagine TEATRO FUMAGALLI

Via San Giuseppe 9, Vighizzolo di Cantù, ore 21.15
Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa di Ray Cooney (versione italiana di Luca Barcellona) con Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti, Miriam Mesturino, Ninì Salerno, Licinia Lentini con la partecipazione straordinaria di Raffaele Pisu, regia e musiche originali di Gianluca Guidi
Dopo lo straordinario successo di Chat a due piazze, Gianluca Ramazzotti torna con Antonio Catania e  Miriam Mesturino, ancora una volta supportati dalla irrefrenabile simpatia di Raffaele Pisu e con la simpatica verve di Ninì Salerno e l'eleganza di Licinia Lentini, nella versione italiana della nuova esilarante commedia degli equivoci di Ray Cooney, che vanta il prestigioso premio Lawrence Olivier come migliore commedia dell'anno a Londra. Rappresentata in tutto il mondo (con enorme successo a Parigi con il titolo di Panique au Plazza e a Madrid come Politicamente incorrecto) è il seguito dell'altra importante commedia di Ray Cooney Se devi dire una bugia dilla grossa. Invece di presenziare al Consiglio dei Ministri, l'on. De Mitri, Ministro di Governo, sta per passare la notte con la sua amante, Ufficio stampa dell'opposizione, nella bellissima suite 648 dell'Hotel Palace. Purtroppo per loro nien te andrà come previsto. Un cadavere appare dietro la grande finestra e il personale dell'albergo è troppo impiccione. Venti di panico soffiano sull'Hotel Palace e lo scandalo sta per scoppiare. Fortunatamente l'onorevole De Mitri può contare sul suo fedele portaborse, Mario Girini, che con tutte le sue forze affronterà le situazioni più incredibili e divertenti Š per la gioia dello spettatore.

NdA: quello di cui il mondo abbisogna nel terzo millennio: una bella pochade nata vecchia... Però a me sia Catania che Salerno, per non dire Pisu, piacciano assai...
http://www.teatrofumagalli.it/listcatID1.aspx?ID=99
Immagine ALL'UNAETRENTACINQUECIRCA

Via Fossano 20, Cantù, ore 21.30, ingresso libero (con consumazione)
Reading di Gianfelice Facchetti dal suo libro Se no che gente saremmo. Giocare, resistere e altre cose imparate da mio padre Giacinto (Longanesi). "La storia di un figlio, che cerca il padre, che cerca il figlio". A rincorrersi sul grande prato della memoria sono Giacinto Facchetti, uno dei più rappresentativi campioni del calcio italiano, e Gianfelice, attore, drammaturgo, regista, ma qui solo suo figlio. Un racconto che unisce le grandi gesta dell'atleta simbolo di una generazione di calciatori con i ricordi di un padre che si svelava più con i gesti e con l'esempio che con le parole. Una testimonianza di quanto possano essere vicine le figure dell'uomo e dell'eroe quando correndo dietro ai sogni si costruisce una vita esemplare. E insieme il racconto accorato, e velato di nostalgia, di un calcio più ricco di sostanza che di soldi, rimasto sempre presente nel cuore e nei desideri di tutti; una partita dei sog ni dove Giacinto Facchetti sarà sempre capitano. Gianfelice Facchetti dal 2000 collabora con diverse realtà teatrali educative come la Casa Circondariale di Monza e l'Istituto dei ciechi di Milano La sua carriera di attore cinematografico ha visto la partecipazione sia a fiction televisive, tra le quali Il grande Torino e Il Pirata - Marco Pantani, che a film per il cinema come L'aria del lago. Dal 2008 collabora con il Corriere della sera.

NdA: ingresso consentito anche ai non interisti...
Immagine AL BAR TRATTORIA NISCIOLANO

Via Perlasca 8, Cernobbio, ore 22, ingresso libero
Concerto del Codic3 Trio: Luca Oppedisano (voce), Roberto Ravasi (chitarra) e Diego Bacci (basso).
Immagine IL MERCOLEDÌ LIVE

Cube Restaurant Cafè, viale Rosselli 10, ore 22.30
The Nobs
: Marco Borsani e Francesca Millefanti, nel segno del rock e del blues.
FUORI SACCO

Immagine AL CINEMA TEATRO

Via Dante 3b, Chiasso, ore 21, ingresso a 30 sacchi (primi posti) e a 25 sacchi (secondi posti)
Il maggio fiorentino danza i Genesis
Nel 1967, nel pieno del boom psichedelico, un gruppo di ragazzi ancora adolescenti inizia a suonare e a registrare i primi pezzi. Nascono i Genesis. Alla ricerca del successo, iniziano a esibirsi dal vivo, mantenendosi con una paga di 10 sterline alla settimana: non si possono permettere di dormire in albergo e rincasano a Londra dopo ogni concerto. Questo periodo si rivelerà un'utile palestra di vita: negli anni successivi i loro spettacoli diventeranno grandiosi - una sarabanda di maschere e costumi bizzarri - ma saranno rigorosamente low cost: "La sfida era quella di creare qualcosa di grande impatto visivo, ma che fosse anche di basso costo". Ed è proprio questo lo spirito con cui nasce il tributo al gruppo cult degli anni Settanta e Ottanta The Genesis, che Francesco Ventriglia insieme al corpo di ballo Maggio Danza del Teatro del Maggio musicale fiorentino crea in a nteprima nazionale per il Festival di Bolgheri Melody e che verrà proposto sul palcoscenico del Cinema Teatro di Chiasso stasera.

NdPG: ...the carpet crawlers heed their callers, we¹ve got to get in to get out...
http://www.chiassocultura.ch

La Settimana InCom di Alessio Brunialti
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