Mercoledì 01 Febbraio 2012

GIOVEDÌ 2 GENNAIO (CARLO CARLINI DAY)

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GIOVEDÌ 2 GENNAIO (CARLO CARLINI DAY)

Buongiorno,
fatemi capire: nelle stesse 24 ore, Celentano si porta a casa una fracca di soldi salvo devolverli in beneficenza e se qualcuno fa notare che si possono dare soldi in beneficenza senza passare per Adriano, basta devolverli, non capisce niente. Intanto uno di quel partito là, l'altro di sto partito qua, tomi tomi, ma soprattutto, cacchii cacchii se so distratti una trentaduella di milioni di euri, quando io l'unica volta che ho cercato di distrarre degli euri quelli continuavano lo stesso a guardarmi fisso. Infine il premier mi fa notare che è così noioso avere il posto fisso quando è possibile averne uno semovibile e che l'articolo 18 si può toccare. Allora propongo di spostare l'articolo 18 una volta per tutte al 17, che c'è anche più spazio e la cucina abitabile con due soppalchi e tutta una vista , e non se ne parli più. Quest'anno è appena cominciato ed è già foriero di grandi, grandissime soddis fazioni...

Un brano acconcio a Carlo, che oggi ne compie 63. Carlo Carlini is not dead, Carlo Carlini is on the outside, smoking:
http://www.youtube.com/watch?v=FDRvMGm2EFQ

 
Immagine INCONTRI DELL'UNIVERSITÀ POPOLARE

Collezione TGL, Albate, ore 14.45
Inizia il ciclo Il viaggio nel romanzo: itinerari nella letteratura moderna, ideato e condotto da Elena Sada. Il tema di questo pomeriggio è Il viaggio come avventura: Robinson Crusoe di Daniel Defoe.

NdA: l'avrei fatto di venerdì...

Immagine 365 GIORNI D'ARTE

San Pietro in Atrio, via Odescalchi, ore 15, ingresso libero.
Sui muri. L'artista statunitense Debra Dolinski esporrà le sue foto di grandi dimensioni tese a catturare l'essenza della luce naturale in paesaggi, semplici oggetti, visi e muri. I suoi scatti sono realizzati senza ritocchi digitali. Da oggi al 19 Febbraio, da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 19.

NdA: siamo già a quota -332 giorni d'arte...
http://www.culturacomo.it

Immagine STAGIONE NOTTE

Teatro Sociale, piazza Verdi 1, ore 20.30, biglietti a 27 sacchi (platea e palchi), a 19 sacchi (IV galleria, parapetto), a 17 sacchi (V galleria, parapetto), a 15 sacchi (IV galleria, ranghi) e a 13 sacchi (V galleria, ranghi), ma tira a tutto esaurito
Antonio Albanese
in Personaggi di Michele Serra e Antonio Albanese, regia di Giampiero Solari.
La realtà diventa teatro attraverso Epifanio, l'ottimista, il sommelier, Cetto La Qualunque, Alex Drastico e Perego, maschere e prototipi della nostra società, visi conosciuti che si ritrovano nel vicino di casa, nell'amico del cuore, in noi stessi. Personaggi riunisce alcuni tra i volti creati da Albanese: dall'immigrato che non riesce a inserirsi al Nord, all'imprenditore che lavora sedici ore al giorno, dal sommelier serafico nel decantare il vino, al candidato politico poco onesto, dal visionario Ottimista "abitante di un mondo perfetto", al tenero Epifanio e i suoi sogni internazionali. Personaggi, in cui la nevrosi, l'alienazione, il soliloquio nei rapporti umani e lo scardinamento affettivo della famiglia, l'ottimismo insensato e il vuoto ideologico contribuiscono a tessere la trama scritta con sapiente arguzia da Michele Serra e Antonio Albanese.

NdCLQ: I giovani, non mi stancherò mai di dirlo, sono un problema e non una risorsa (e il bello è che lui scherza, quegli altri lo pensan sul serio, in fondo in fondo)...
http://www.teatrosocialecomo.it/dettaglio_evento_2918.aspx?ANTONIO_ALBANESE_IN_PERSONAGGI

Immagine A L'Ordine

Via Rovelli 4, ore 20.30, ingresso libero
Quale politica culturale a como? ultimo incontro dal titolo Privati. Collezionisti, mecenati e sponsor: motore di ogni avventura museale. Ma a Como dove sono? Intervengono Marco Bocciolone (prorettore Polimi Polo di Lecco), Francesca Brambilla (curatrice progetto Insieme ad Arte), Claudio Borghi (docente dell'Università Cattolica) e Roberta Lietti (gallerista). Modera Ebe Gianotti.

NdA: già, quale? A-ri-già, dove?...

Immagine BIOETICA & CINEMA

Salone convegni, piazza Marconi, Cantù, ore 20.30, ingresso libero
Il progetto si pone l'obiettivo di realizzare momenti di incontro nel territorio, promuovendo la riflessione intorno a questioni bioetiche. L'iniziativa vuole coinvolgere più forze sociali e civili presenti a Cantù e nei Comuni limitrofi, secondo la logica di operare in una prospettiva dialettica e di sinergia tra le varie agenzie culturali e le forze politico-sociali in esso presenti. Gli incontri sono rivolti alla popolazione, con attenzione al mondo giovanile, e sono caratterizzati dalla visione di film che consentono di avvicinarsi ai temi della vita, della morte e della malattia, partendo dalle emozioni e dai processi identitari con i personaggi. I dibattiti, che seguiranno ai film, vogliono favorire un primo momento riflessivo verso la formulazione di giudizi analitico-sintetici orientati al pluralismo, alla trasversalità ed al superamento di aprioristiche barriere ideologiche . Tema di oggi: aborto. Relatrice Monica Fabbri, membro della commissione bioetica della Chiesa Valdese.
4 mesi, 3 settimane e 2 giorni (Romania, 2007, 128 minuti) di Cristian Mungiu con Anamaria Marinca, Vlad Ivanov, Laura Vasiliu e Alexandru Potocean.
Otilia e Gabita dividono la stanza in un pensionato universitario di una cittadina rumena negli ultimi anni del regime Ceausescu. Quando scoprono che una delle due è incinta inizia per loro il calvario per trovare il modo di abortire illegalmente. Il film ha vinto la Palme d'or al LX festival di Cannes.

NdA: le matte risate...

Immagine I GIOVEDÌ NOTTE DELLO XANADÙ

Spazio Gloria, via Varesina 72, ore 21, ingresso a 6 sacchi con consumazione
Freakbeat (Italia, 2011, 77 minuti) di Luca Pastore con Roberto "Freak" Antoni, Sofia Pesani e Maurizio Vandelli.
Un road movie emiliano alla ricerca del "Sacro Graal" del Grande Beat: il nastro perduto di una mitica session fra l'Equipe 84 e Jimi Hendrix. Impossibile? Forse. Ma Freak Antoni, l'intellettuale demenziale, il teppista soffice, ci crede al punto da trascinare sua figlia Margherita su un vecchio furgone Volkswagen alla ricerca della mitica reliquia sonora.

NdA: unodueseinove...
http://www.unaruota.it/xanadu

Immagine GIOVEDÌ CINEMA

Teatro Fumagalli, via San Giuseppe 9, Vighizzolo di Cantù, ore 21, biglietti a 5 sacchi
Corpo celeste (Italia, 2011, 98 minuti) di Alice Rohrwacher con Yle Vianello, Salvatore Cantalupo, Pasqualina Scuncia, Anita Caprioli e Renato Carpentieri.
Marta ha 13 anni ed è tornata a vivere alla periferia di Reggio Calabria (dove è nata) dopo aver trascorso 10 anni in Svizzera. Con lei ci sono la madre e la sorella maggiore che la sopporta a fatica. La ragazzina ha l'età giusta per accedere al sacramento della Cresima e inizia a frequentare il catechismo. Si ritrova così in una realtà ecclesiale contaminata dai modelli consumistici, attraversata da un'ignoranza pervasiva e guidata da un parroco più interessato alla politica e a fare carriera che alla fede.

NdA: magara un giorno diventa segretaria di un partito. Magara...

Immagine OLTRE LO SGUARDO

Cooperativa Moltrasina, via Raschi 9, ore 21, ingresso con la tessera del Cinecircolo del Coordinamento comasco per la pace (che costa solo 3 micragnosi sacchi)
North face (Germania / Svizzera / Austria, 2008, 126 minuti) di Philipp Stölzl con Benno Fürmann, Johanna Wokalek e Florian Lukas. Luglio 1936. Due militari bavaresi in licenza, Toni Kurz e Andi Hinterstoisser, decidono di affrontare l'inviolata parete nord dell'Eiger in territorio svizzero, un'impresa considerata impossibile. L'ascensione, che ha inizio il 18 luglio, attira immediatamente le attenzioni della stampa dell'epoca e viene seguita anche dalla fidanzata di Kurz, giornalista. Il regime nazista, nella persona di Goebbels, decide di utilizzare i due come strumenti di propaganda per quanto nessuno dei due sia iscritto al partito. Le cordate però saranno due perché anche gli austriaci Edi Rainer e Willy Angerer hanno deciso di tentare l'impresa. Chi ama le montagne e le scalate non può mancare questo film spettacolare che riesce, utilizza ndo in parte le location reali, a portare sullo schermo con grande efficacia un evento realmente accaduto restituendoci con meticolosa precisione le stato delle cose. Perché è alta l'attenzione filologica sui mezzi utilizzati per una scalata ritenuta talmente impossibile da far comunicare alle guide del Club Alpino Svizzero l'avvertimento che non sarebbero state ritenute responsabili se avessero rifiutato di andare in soccorso ad eventuali scalatori che si trovassero in stato di pericolo su quella parete. È così possibile fare un confronto con le differenze abissali che sussistono tra quel passato e le tecnologie attuali. Non capita spesso di sentire in maniera così diretta le emozioni di chi affronta la montagna e l'ama.

http://www.comopace.org

Immagine CINE D'AUTORE

CineLario, via Lusardi 53, Menaggio, ore 21.15, ingresso a 5 sacchi
This must be the place (Italia / Francia / Irlanda, 2011, 118 minuti) di Paolo Sorrentino con Sean Penn, Frances McDormand, Harry Dean Stanton e David Byrne.
Cheyenne, un facoltoso ex-divo del rock, ora stanco e svogliato, apprende che il padre, con cui era in disaccordo, è malato e sul punto di morire. Corre quindi da lui nella speranza di riconciliarsi ma arriva troppo tardi. Solo nel periodo che segue realizza quanto ebbe a soffrire il padre - tra i pochi sopravvissuti ad Auschwitz - per mano di un criminale nazista, l'ufficiale delle SS Aloise Muller. Deciso a vendicarlo, e sapendo che l'ex-nazista si nasconde da qualche parte negli Stati Uniti, si mette in caccia. Durante il viaggio però molti incontri e alcuni eventi lo porranno di fronte a un percorso di autocoscienza e di riconciliazione che richiederà, in finale, delle scelte.

NdA: alla fine è il film di Sorrentino che mi ha lasciato più dubbi, più anche de L'amico di famiglia che molti non hanno amato e che, invece, rinunziando al divo Servillo per dipingere un quadro di grottesca e disperata solitudine mi aveva convinto appieno. Qui il divo è Sciònpènn conciato come Robert Smith e doppiato come un ritardato come neanche in I am Sam, aspetto di vederlo in inglese.
http://www.cinelario.com

Immagine GIOVEDÌ RIOT

All'Unaetrentacinquecirca, via Fossano 20, ore 21.30, Cantù, ingresso libero (con consumazione)
Concerto dei Potage (basta la parola!) e Massi Lanciasassi dj set.

NdA: ad esempio io ai Potage darei più di quanto danno a Celentano, ma gli euri non li ho finché Celentano non dona a me... Stupida partita di giro... Dieci anni senza Strummer sono tanti, per fortuna che C'È SEMPRE SPEEDY ANGEL!

FUORI SACCO

 

Immagine AL M.A.X. MUSEO

Via Alighieri 6, Chiasso
Tiepolo nero. Opera grafica e matrici incise. Mostra a cura del professor Lionello Puppi, storico dell¹arte, professore emerito Università Ca' Foscari di Venezia e Nicoletta Ossanna Cavadini. All¹interno del filone relativo alla "grafica storica", il m.a.x.museo propone una prima svizzera, con l¹esposizione dedicata alle incisioni di Giambattista (1696-1770) e di suo figlio Giandomenico Tiepolo (1727-1804), accompagnate dalle matrici in rame che le hanno generate. La possibilità di avere in mostra tutte insieme le opere dell¹attività grafica di Giambattista Tiepolo e, per la prima volta, le matrici restaurate, rappresenta una grande occasione per il pubblico e gli appassionati estimatori. Grazie alla sinergia fra il m.a.x. museo di Chiasso e l¹Istituto Nazionale per la Grafica di Roma è stato raggiunto un eccezionale obiettivo: il restauro delle matrici dei Tiepolo e quindi la possibilità di renderle visibili al pubblico. Per il raggiungimento di questi risultati la mostra ha ricevuto l¹Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. Conosciuto soprattutto come pittore e affreschista, Tiepolo si dedicò a più riprese all'incisione dell'acquaforte dando origine a immagini che per ideazione e qualità estetico-esecutiva segnano la storia della grafica moderna.
I soggetti rimangono ancora in buona parte misteriosi per i molti significati ermetici intessuti da rimandi allegorici e simbolici. Tali elementi lo legano alla cerchia del primo Settecento veneto in un momento di passaggio fra il tardo barocco e i riferimenti razionalisti dell'Illuminismo. In mostra è visibile, tutto il corpus delle trentacinque acqueforti di Giambattista Tiepolo, riunite nella serie dei Capricci (1733-1742 ca.) e degli Scherzi di fantasia (1743-1757) e una selezione delle stampe del figlio Giandomenico che ne continua l'attività incisoria, nonché alcuni disegni e bozzetti a essa collegata. Accompagnano l'esposizione dodici matrici incise, poste a raffronto dell'opera a stampa; "rami" che permettono di comprendere la grande abilità esercitata a bulino e cesello dal maestro veneto. Sorprendenti, infatti, sono gli effetti luministici resi dal "libero" segno del Tiepolo. La suggestione e sercitata sulla cultura del Moderno è anche documentata dalla raccolta delle incisioni La fuga in Egitto realizzata dal figlio Giandomenico, interamente presente in mostra. La mostra resterà visitabile fino al 5 aprile.

NdA: da quello che ho già visto questa è imperdibile...

Immagine PASSIONI D'AUTORE

Auditorium Baraggia, via Marco da Campione, Campione d'Italia, ore 21, biglietti a 20 sacchi
Paolo Borsellino. Essendo Stato di Ruggero Cappuccio con Claudio Di Palma
L'impegno civile che la stagione teatrale di Campione d'Italia ribadisce puntualmente, quest'anno è rappresentato da questo testo, nel ventennale della strage di via D'Amelio. La pièce di Cappuccio ha in una riflessione del magistrato assassinato dalla mafia la chiave di lettura: "Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla, perché il vero amore consiste nell'amare ciò che non piace per poterlo cambiare". Essendo Stato quindi riproduce l'itinerario esistenziale di quello che va considerato alla stregua di un eroe. Vero, cioè del nostro tempo e senza retorica. Combattente senza violenza contro la violenza, forte di lealtà e intuito, capace del sacrificio della vita per un ideale di giustizia. Sono 57 i giorni di vita che restano a Borsellino dopo la morte violenta di Giovanni Falcone, quando il magistrato resta solo con la certezza di una fine annunciata. Una consapevolezza che nell'indifferenza generale è condivisa dai familiari e acquisisce una dignità eroica che questa messinscena celebra come un doveroso suffragio.

NdA: cielo, ormai mi fa quasi più impressione che siano già passati vent'anni piuttosto che il fatto in sé...

La Settimana InCom di Alessio Brunialti
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In collaborazione con: Eden Design, Solfo.
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Alessio Brunialti

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