Giovedì 25 Novembre 2010

Mangiare bene, mangiare sano
Dalle oasi la ricetta salva-natura

Il mondo ambientalista si mobilita anche a tavola. Perché anche in base a ciò che mangiamo la natura potrebbe essere preservata.
Così si può salvare la natura anche a tavola se il cibo, come l`olio, la pasta, il miele biologici provengono da aree protette come le Oasi Wwf.

E` questo lo spirito del nuovo progetto Terre dell`Oasi, promosso da WWF Oasi e dalle Cooperative delle Oasi aderenti a Legacoop, che sostiene l`iniziativa, nato per difendere la biodiversità e i paesaggi agrari grazie ad un`agricoltura pulita e sostenere, attraverso la vendita diretta dei prodotti, la gestione delle Oasi e dei progetti di conservazione che si svolgono al loro interno.

Il Wwf ha colto l`occasione per segnalare come sia da tempo ampiamente riconosciuto il rapporto diretto tra agricoltura e conservazione della biodiversità, sia selvatica che domestica. Il 92 % del territorio europeo, infatti, è occupato da aree rurali e circa il 50% delle specie animali minacciate o in declino è in varia misura dipendente dagli ambienti agricoli. L`ultima relazione tecnica dell`UE sullo stato di conservazione degli habitat nei paesi comunitari indica che quegli agricoli sono in uno stato di conservazione peggiore rispetto agli ambienti non agricoli (7% considerati favorevoli a fronte del 21% per gli altri habitat).

In Italia circa il 42% del territorio nazionale è destinato ad attività agricole (ISPRA, 2010) e una porzione di questo, circa il 21% della SAU (Superficie Agricola Utilizzata), conserva caratteri di alto valore naturalistico, in termini di biodiversità genetica, di specie e di paesaggio.
L`Italia, insieme a Spagna, Grecia, Gran Bretagna del nord e Scandinavia, conserva un`alta percentuale di aree agricole di alto valore naturale.

"Di fronte alla crisi dell`agricoltura il biologico collegato alla conservazione della natura deve rappresentare il futuro. La missione del progetto Terre dell`Oasi è innanzitutto difendere l`agricoltura e la conservazione della biodiversità, il paesaggio e lo sviluppo sostenibile - ha dichiarato Antonio Canu, Presidente di Wwf Oasi - Un territorio coltivato biologicamente è un caleidoscopio di elementi: siepi, boschetti, papaveri e fiordalisi nei campi, allodole, zigoli e averle ma anche toporagni, arvicole, farfalle e cicale. E poi i benefici son immediati: falde acquifere che restano pulite, risparmio d`acqua, zero sostanze chimiche. In più vogliamo avvicinare la gente all`agricoltura pulita e di qualità, far riscoprire sapori naturali ma anche e soprattutto spingere ad essere consumatori responsabili e alleati nella salvaguardia del paesaggio agrario e della biodiversità".

u.montin

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