Martedì 15 Maggio 2012

Ragazzi lettori e reporter
A Torino senza la carta

Ne avrete sentito parlare e l'avrete visto in tv, a Torino si è svolto il Salone del libro, una grande fiera dove tutti coloro che scrivono libri, li illustrano e li stampano incontrano i lettori.
Quest'anno però, il Salone ha mostrato con i libri nuovi di carta anche quelli da leggere sull'iPad o sul tablet, o da ascoltare.
Proprio perché a Torino tanti libri sono stati mostrati su Ipad o fatti ascoltare o fatti vedere come fossero filmati, il Salone ha sguinzagliato per gli stand dei ragazzi e bambini giornalisti.
Ma questi... invece di usare blocchi, penne e registratori, hanno usato l'iPad per scattare foto, filmare, trasmettere in diretta ciò che avveniva, le persone che intervistavano.
Potete vederli su internet, sul sito del Salone del libro, mentre girano e fanno domande: sono i ragazzi della Bitgeneration. Ma non è finita qui...
Vi ricordate dello scrittore Pierdomenico Baccalario?
Dai, su, un sforzo di memoria, è il signore che scrive un sacco di libri, per esempio ha scritto "La vera storia di Capitan Uncino", ma anche "Cyboria.
Il risveglio di Galeno" o "Ciccio Frittata" e "Una valigia di stelle" e molti altri. Detto ciò, lui è esperto di computer e libri on line tanto che a Torino ha curato il DigiLab, dedicato ai libri sui tablet. I bambini hanno usato 15 tablet per conoscere e imparare a leggere i libri sulla tavoletta anzichè sulla carta.
La passione per il giornalismo contagia sempre più bambini e ragazzi (basta vedere le tante pagine uscite del nostro laboratorio "Il giornale in aula", laboratorio che si svolgerà anche l'anno prossimo nelle scuole che lo richiederanno).
Al Salone del libro i ragazzi - dai 12 ai 18 anni - si sono trasformati in reporter e, per il terzo anno consecutivo, hanno costruito il BookBlog, il giornale online che ha pubblicato fatti, personaggi, idee ed eventi del Salone del Libro. Per voi, che gli adulti chiamano "nativi digitali" perché avete fin da piccoli a che fare con computer, internet, play station e tanto altro che riguarda l'era digitale, sono state cercate e interpretate 10 parole nuove, che non sono nel vocabolario. Una bella idea, da rubare.
Con queste parole - Ultramobilismo, Giovendù, Biostalgia, Proiessenza, Ludovita, Perdistanza, Neomane, Rinuncianesimo, Istorìa, Querelista - si è giocato dentro al fiera, nel Bookstock Village. Ma cosa vogliono dire quelle parole? Beh, che ne dite di interpretarle? Guarda qui tutte le informazioni sulle iniziative del Salone del libro di Torino e il video di Bitgeneration.

c.colmegna

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