Sabato 20 Novembre 2010

Gli italiani usano troppi antibiotici
Così resistono meno alle malattie

Gli italiani ne sono un po' schiavi, con un paio di conseguenze gravi. Si parla di antibiotici, consumati in gran quantità, il che provoca uno spreco di 413 milioni di euro per le casse della sanità, già non troppo floride, e soprattutto abbassano la resistenza del corpo rispetto alle nuove infezioni.
Per questo l'Agenzia italiana del farmaco (Aofs), in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità (Iss) e con il patrocinio del ministero della Salute ha presentato la terza edizione della Campagna di comunicazione "Antibiotici, difendi la tua difesa. Usali con cautela".
L'Italia è tra i paesi europei a più alto consumo di antibiotici e più alto tasso di antibioticoresistenza. Il 44% della popolazione riceve infatti almeno una prescrizione di antibiotico all'anno, E la percentuale sale se ci si riferisce solo a bambini e anziani raggiungendo il 53% e il 50%. Inoltre, il 15% degli anziani riceve oltre sei prescrizioni l'anno, con un consistente tasso di reazioni avverse.
Nel 2009 la spesa per antibiotici si é attestata a 1038 milioni di euro e 413,1 milioni di euro è l'eccesso di spesa evitabile legato a consumi e costi non appropriati degli antibiotici. L'uso inappropriato è maggiore nelle regioni meridionali: Campania, Puglia e Sicilia insieme determinano quasi il 60% di tutto l'eccesso di consumi in Italia.
L'obiettivo della campagna è promuovere un uso appropriato degli antibiotici e anche limitare l'eccesso di spesa liberando risorse da destinare all'innovazione, oltre che ridurre lo sviluppo del fenomeno della resistenza agli antibiotici. Due i messaggi fondamentali per il cittadino: "Usa gli antibiotici solo quando necessario, dietro prescrizione del medico e secondo le modalità da lui indicate" e "gli antibiotici non curano le malattie virali: non prenderli per raffreddori e influenza".
La campagna prevede spot  tv e sulla stampa, ma anche nelle stazioni e negli aeroporti. Sono inoltre attivi un sito web(www.antibioticoresponsabile.it) ed un numero verde Aifa (800-571661).

u.montin

© riproduzione riservata

Tags