Mercoledì 06 Aprile 2011

Curare l'obesità
Nuove proposte

Fare il punto sull'obesità e raccontare ai medici di medicina generale e agli specialisti di quest'area medica la nuova proposta terapeutica del Centro Obesità di Humanitas Gavazzeni di Bergamo, dove il paziente viene seguito da un team multidisciplinare composto da nutrizionista, endocrinologo, psicologo, dietista, gastroenterologo, chirurgo e fisiatra.

E' questo l'obiettivo del convegno in programma sabato prossimo 9 aprile in Humanitas Gavazzeni – Villa Elios, via Gavazzeni 21, dalle ore 9 alle ore 13 (iscrizione gratuita on line www.humanitasgavazzeni.it o via fax al numero 035.4204381; per informazioni formazione.ecm@gavazzeni.it), che illustrerà il funzionamento del Centro Obesità presentando le diverse competenze, la terapia chirurgica e tutto quello che è il post intervento: rialimentazione, riabilitazione fisiatrica, valutazione nutrizionale, psicodinamica della perdita di peso, effetti metabolici della chirurgia dell'obesità.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce l'Obesità come «una condizione clinica caratterizzata da un eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute». A determinare una condizione di obesità possono contribuire fattori genetici, endocrini e metabolici ma, sicuramente, la causa principale è un'eccessiva introduzione di cibo altamente energetico per errate abitudini alimentari e/o per un disturbo del comportamento alimentare su base psicologica.

«La specificità del Centro Obesità di Humanitas Gavazzeni consta nel poter offrire al paziente un gruppo multidisciplinare composto da nutrizionista, endocrinologo, psicologo, dietista, gastroenterologo, chirurgo e fisiatra – dice Giuseppe Marinari, responsabile della sezione di Chirurgia Bariatrica di Humanitas Gavazzeni -. Il malato è posto al centro del processo di screening, viene ascoltato, e solo dopo un'attenta valutazione multispecialistica e dopo avere considerato le sue esigenze e aspettative, viene eventualmente data l'idoneità all'intervento e un'indicazione a una delle diverse procedure in uso presso l'ospedale. La buona selezione del malato è infatti il primo obbligo che il team si pone, unitamente a una buona tecnica chirurgica con il minore tasso di complicazioni possibile, e ad un follow-up stretto e attento dove la collaborazione con il medico di medicina generale è fondamentale».

a.ceresoli

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