Lunedì 09 Aprile 2012

Mangiare meno carne rossa
aiuta a vivere più a lungo

Gli oncologi lo dicono da tempo. Troppa carne alla lunga non fa bene al fisico. Non mancano le prove scientifiche su questo assunto, anzi. Nel mirino è soprattutto la carne rossa il cui consumo aumenta il rischio complessivo di morire, in particolare per cancro e malattie cardiovascolari.

Ovviamente, una dieta che prediliga invece pesce e carni bianche riduce il rischio complessivo di morte. Il 9,3% e il 7,6% dei decessi rispettivamente per maschi e femmine sarebbe evitabile riducendo le porzioni di carne rossa consumate.

A fornire questi dati è uno studio pubblicato sulla rivista Archives of Internal Medicine da An Pan della Harvard School of Public Health di Boston.
Come detto non è un elemento nuovo, in quanto già molte ricerche del passato avevano messo in evidenza che una dieta ricca di carni rosse aumenta il rischio di vari tumori, (al colon in particolare, ma anche altre neoplasie). In questo caso però è stato preso in esame il rischio di morte complessivo.

Gli esperti hanno coinvolto ben 37.698 uomini e 83.644 donne, seguendo il campione per una media di 28 anni e registrato in tutto 23.926 decessi, di cui 5.910 per malattie cardiovascolari e 9.464 per cancro.
Attraverso opportuni calcoli hanno stimato che la mortalità totale aumenta in media del 12% per ogni porzione in più di carne rossa, del 13% per tagli di carne non troppo lavorati, del 20% se molto lavorati a livello industriale (per esempio carne in scatola, hamburger etc). 

E' sufficiente sostituire una porzione di carne rossa con una di pesce, o con pollame, frutta secca (come le noci), legumi, latticini magri o cereali integrali riduce il rischio di morte: del 7% con il pesce, del 14% con il pollame, del 19% con la frutta secca, 10% coi legumi, 10% coi latticini magri, 14% con i cereali integrali.

"Abbiamo stimato - scrivono - che il 9,3% e il 7,6% dei decessi totali (rispettivamente per maschi e femmine) documentati durante il periodo di monitoraggio di questo studio potevano essere prevenuti se tutti i partecipanti avessero consumato meno di 0,5 porzioni al giorno di carne rossa".

u.montin

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