Sabato 31 Ottobre 2009

Esofago ricostruito
con solo quattro fori

Monza - L’ospedale San Gerardo di Monza è tra i pochissimi centri d’eccellenza in Italia dove si eseguono interventi di esofagectomia totale. E' proprio di questi giorni, infatti, un intervento eseguito con tecnica endoscopica con la ricostruzione dell’esofago utilizzando tratti di stomaco tubulizzato. Un intervento che tradizionalmente veniva eseguito a torace e addome aperti e che, invece, con questa tecnica, ha visto semplicemente la pratica di quattro piccoli fori toracici, quattro addominali e una piccola incisione all’altezza del collo. Con il grande vantaggio per il paziente di un recupero più rapido e già dopo una settimana con la possibilità di alimentarsi autonomamente. L’intervento è stato eseguito su un paziente di 70 anni affetto da una forma tumorale all’esofago.

L’uomo si era rivolto al nosocomio cittadino per un secondo consulto. Dopo una prima favorevole valutazione da parte dell’oncologo medico e un breve ciclo di chemioterapia per ridurre le dimensioni della patologia, l’uomo è stato affidato all’équipe del dottor Vittorio Giardini (direttore della Chirurgia II) e del dottor Vittorio Bedini (direttore della Chirurgia Toracica). Quest’ultimo aveva già eseguito diverse operazioni di questo tipo all’Istituto dei tumori di Milano dove ogni anno giungono una quindicina di nuovi casi di tumore all’esofago. L’intervento è durato sei ore e il paziente è stato dimesso dopo dieci giorni.

“E’ la prima volta che eseguiamo questo intervento all’ospedale San Gerardo – hanno spiegato i due direttori – Il risultato positivo è frutto di un lavoro di integrazione multidisciplinare che ha visto impegnati diversi specialisti (medico, rianimatore, oncologo e radiologo) oltre alla presenza al San Gerardo di apparecchiature moderne. In questi casi il lavoro di squadra è fondamentale, indispensabile lavorare con specialisti tutti di altissimo livello”. Il tumore all’esofago è una patologia molto rara che colpisce cinque persone ogni centomila, con un impatto soprattutto sulla popolazione over 60. La tecnica chirurgica seguita all’ospedale San Gerardo è stata messa a punto negli Stati Uniti e in Giappone dove si registra un’alta incidenza di tumore all’esofago.

p.rossetti

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