Mercoledì 10 Febbraio 2010

Le Province lombarde si alleano
«Monza, Gran premio da salvare»

Monza - «Nei prossimi giorni tutti i presidenti delle Province lombarde sottoscriveranno un documento condiviso per difendere il Gran Premio di Monza dal tentativo di scippo romano» ad annunciarlo è Leonardo Carioni, presidente dell'Unione province lombarde (Upl), al termine del consiglio direttivo dell'organizzazione che si è svolto lunedì mattina presso la sede della Provincia di Monza e della Brianza. Tutte le Province lombarde accolgono così l'appello del presidente della Provincia di Monza e della Brianza, Dario Allevi.

«Ringrazio tutti i presidenti - scrive Allevi in una nota - per aver condiviso immediatamente l'urgenza di una presa di posizione forte e autorevole per salvaguardare il nostro circuito, che rappresenta un simbolo d'eccellenza per tutta la Lombardia. La nostra Regione non deve e non può perdere una manifestazione importante come il Gran Premio; basti pensare che l'indotto, per tre giornate di gare, si aggira intorno ai 70 milioni di euro e ha un raggio d'azione di oltre 100 chilometri oltre l'autodromo, con ricadute positive che interessano tutte le Province lombarde».

Al centro dell'incontro c'è stata anche la difficile situazione finanziaria in cui versano gli enti, che insieme hanno levato un vero e proprio grido d'allarme: «Il drastico crollo delle nostre entrate (-52,5 milioni di euro, pari al -6,6% nel raffronto con il 2008) - sostiene Carioni -, legate alle tasse di iscrizione al registro automobilistico Ipt, alle assicurazioni delle auto Rca e quelle derivanti dall'energia, insieme alla rigidità degli obiettivi del Patto di stabilità 2010 rischiano di strozzarci». Le Province lombarde chiedono infine al Governo di sbloccare almeno il 20% dei residui passivi accumulati e alla Regione Lombardia la riproposizione di un patto di stabilità a livello regionale anche per il 2010, auspicando, nel contempo, la certezza di trasferimenti adeguati allo svolgimento delle proprie competenze.

«L'auspicio - sottolinea Carioni - è arrivare quanto prima ad un'autonomia sempre maggiore nella gestione delle risorse provenienti dal nostro territorio».
ApCom

c.pederzoli

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