Sabato 16 Ottobre 2010

Vedano, Formula Training Center
simula il brivido della Formula 1

Vedano Percorrere a 300 chilometri all'ora il tracciato di un famoso autodromo, stando fermi nell'abitacolo di un simulatore di guida, è una realtà ormai a portata di mano. I principali destinatari sono i piloti professionisti e chi aspira a diventarlo, ma chiunque può provare il brivido di «domare» centinaia di cavalli motore.

Due brianzoli, il vedanese Roberto Corno e Stefano Mauri, di Lissone, hanno coltivato il sogno. La passione, nata e cresciuta a diversi livelli vicino al circuito del cuore, ha fatto il resto. Corno, imprenditore nel campo dell'abbigliamento sportivo, e Mauri, manager, ad esempio, di Felipe Massa fino al suo approdo alla Ferrari di Maranello, hanno aperto l'attività a settembre, sfruttando il richiamo del Gran Premio d'Italia di Formula Uno per lanciare il loro centro di allenamento piloti.

«Era quasi un anno che ci stavamo pensando -spiegano nella sede del Formula Training Center in viale Cesare Battisti 161 a Vedano al Lambro-; la scorsa primavera abbiamo cominciato a gettare le basi del progetto ed ora eccoci qua». Basta scostare una tenda e si entra in un locale grande come una stanza di casa.

L'abitacolo bianco di una monoposto è lì che ti aspetta. La vettura non è completa, ma <termina> dietro le spalle del pilota, mentre il musetto reale <sconfina> con le gomme anteriori (virtuali) in tre distinti schermi che danno la visione completa della pista che si sta percorrendo.

Sul simulatore si possono impostare diversi circuiti e differenti tipi di vetture e motori (Gp2, Gp3, Formula 3, Formula Abarth, Formula Renault, Gt Fia, Le Mans Series), oltre a tutti i parametri dell'assetto della macchina: sospensioni, ammortizzatori, pneumatici, carico aerodinamico, temperatura delle gomme e dell'asfalto, le condizioni meteo e la regolazione della pedaliera.
«Se si esce di pista o si prende un cordolo -spiega Corno-, sullo sterzo e sotto il sedile si accusano tutti i sobbalzi reali della vettura. Si scende con le braccia in tensione».
ma.s.

mr.bonati

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