Sabato 26 Marzo 2011

A Melbourne il Mondiale dei rebus:
senza Kubica, con kaiser Schumi

Monza - Di sicuro, oltre al fatto che all'Albert Park di Melbourne inizia il nuovo mondiale di F1 (semaforo verde domenica mattina alle 8, ora italiana) c'è che questo campionato rischia di diventare un autentico rebus su quanti e quali Gran premi si effettueranno realmente. Saltato infatti il primo appuntamento in Bahrain, anche se ad oggi solo rinviato a data da destinarsi per i noti problemi interni e di ordine pubblico, esiste il pericolo che anche il Gp del Giappone, previsto per ottobre, possa trovare ostacoli legati alla drammatica situazione che il Paese del Sol Levate sta vivendo a causa di terremoto, tsunami e emergenza nucleare.

In Australia non ci sarà Robert Kubica, il pilota polacco ma ormai italiano di adozione, ricoverato da ormai oltre un mese e mezzo nell'ospedale di Pietra Ligure per il drammatico incidente nel quale è rimasto coinvolto nel rally ronde di Andora. I test pre stagionali qualche elemento sullo stato di forma e sulla reale forza dei team lo hanno detto. La Ferrari è sicuramente vettura di grande affidabilità, la Mercedes non sembra proprio la scuderia dello scorso anno, la McLaren appare un po' in difficoltà, la Red Bull è la solita, forte, affidabile anche se questa volta non sembra certamente la vettura inavvicinabile. Fernando Alonso e Felipe Massa hanno macinato complessivamente più di 5mila km facendo registrare tempi di tutto rispetto e un solo piccolo incidente di percorso, un principio d'incendio per una perdita di olio. Appaiono decisamente in forma.

Chi ha sorpreso e “minaccia” di recitare il ruolo del “protagonista guastatore” è quella vecchia volpe di Kaiser Schumi. Il tedesco, dopo l'annata no del 2010, è riuscito a ottenere un macchina su misura e i tempi negli ultimi test dicono che col sette volte campione del mondo bisognerà fare i conti. Il campione in carica Seb Vettel è rimasto un po' nascosto. Ha lavorato sodo e col compagno Webber ha macinato chilometri alla ricerca del migliore assetto. L'impressione, ripeto “impressione” è che la vettura sia ancora forte e competitiva ma non abbia più quel grande vantaggio che la stagione scorsa ha consentito di aggiudicarsi sia titolo costruttori e piloti. In difficoltà, ma non si capisce realmente quanto, la Mc Laren. Hamilton e Button hanno lavorato duro per sviluppare una macchina apparsa sin dalla presetazione veramente rivoluzionaria. Per tutti ci sarà comunque una grande incognita. Oltre ai nuovi pulsanti per kers e ala mobile, bisognerà fare i conti con le nuove gomme, quelle italianissime Pirelli che, costruite per consentire meno durata e più pit stop, minacciano di essere il vero ago della bilancia della stagione.
Maurizio Losa
vicedirettore Rai Sport

c.pederzoli

© riproduzione riservata