Porta magica anti Covid  Misura la temperatura  e sanifica i vestiti
La porta anti coronavirus alla Remp

Porta magica anti Covid

Misura la temperatura

e sanifica i vestiti

Alla Remp di Gerenzano l’ingresso robotizzato, svolge tutte le procedure per lavorare in sicurezza

La porta accoglie il visitatore, misura la temperatura (segnalandone una eccessiva) e sanifica gli abiti di chi invece può entrare in tranquillità. È la new entry che ieri ha sperimentato la Remp, ditta di Gerenzano guidata dal comasco Moreno Falleri.

Un’idea, come in molti casi, nata da un problema, quello che si deve affrontare in questo periodo per l’emergenza coronavirus. E rapidamente diventata una – molteplice, secondo le aspettative dell’impresa – opportunità. Infatti, l’azienda metalmeccanica l’ha subito applicata su se stessa, ma è pronta a diffonderla ai clienti che ne faranno richiesta. Insomma, una porta completa di dispositivo di rilevamento e che poi raggruppa tutti gli elementi necessari al giorno d’oggi per poter accedere a un’azienda. Ogni passo è stato anche evidenziato in un video e lo spiega Moreno Falleri: «Per prima cosa, la persona si ferma davanti alla porta e trova questo dispositivo che misura la temperatura. Se supera i 37,5 gradi cosa succede? Entrano in azione un segnale acustico e un lampeggiante».

L’anomalia viene dunque rilevata e chi stava accedendo, è avvisato così che non può entrare, in base alle procedure. Ma la porta non è solo un “guardiano”. Aiuta invece anche ad eseguire altre procedure che rendono più tranquilli tutti: chi varca la soglia e chi lo riceve. Una volta avuto l’ok per entrare, in effetti, la persona si vede sanificare i vestiti: «Ci sono degli atomizzatori – spiega ancora Falleri – che agiscono sugli abiti».

A questo punto manca un’ultima tappa: subito dopo si trova l’igienizzante per le mani, che il lavoratore o l’ospite possono usare per ulteriore sicurezza. Tutto concentrato in pochissimo spazio, appunto. Ieri la prova sul campo è avvenuta nella ditta a Gerenzano, ma come accennato non sarà solo un dispositivo realizzato per se stessi: ha ambizioni di andare ben oltre. «Questo è solo il primo che facciamo – conferma il titolare della Remp, azienda associata alla Cna del Lario e della Brianza – Abbiamo fatto tutto nel giro di un mese, progettato, prototipato ora realizzato, fatto verniciare e allestito con tutti gli adesivi». Prossimo passo, anzi già avviato, il tam tam con i clienti, che sono alle prese con lo stesso problema e che sono in cerca di soluzioni per affrontarlo. L’impresa si occupa di macchinari industriali e conta su un’ampia rete di clientela, tanto che oggi conta una trentina di lavoratori e tre unità produttive. È stata infatti fondata da Moreno Falleri (che è di Lomazzo) 22 anni fa, con già alle spalle un’esperienza più che decennale come dipendente. Quindi, il know how e la determinazione, hanno fatto crescere la Remp fino diventare un punto di riferimento del settore della metalmeccanica, per i montaggi industriali conto terzi. Inoltre, viene fornito un servizio di revisione e manutenzione. Grazie all’esperienza in tanti anni di attività, si esegue una progettazione su esigenze ad hoc del cliente e si offrono consulenze per modifiche e miglioramenti sui macchinari. Da due anni l’azienda ha attivato una terza unità operativa, sempre a Gerenzano.


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