Sabato 06 Febbraio 2010

Operata a 95 anni:
«Sono come rinata»

Monza - Sono passati un paio di mesi dall'intervento. Ed Emilia sta benone. Nonostante la precedente malattia e l'intervento chirurgico cui è stata sottoposta. All'età di 95 anni. Ad operare la monzese Emilia Toniutti è stato, alla fine dello scorso mese di ottobre, Francesco Gabrielli, primario di chirurgia agli Istituti Clinici Zucchi e docente ordinario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Milano Bicocca: “La signora Emilia –ha dichiarato il professore- è recentemente operata per un polipo intestinale di natura maligna, è la testimonianza vivente del progresso che la tecnica chirurgica ha compiuto nel corso degli anni”. Assistita da Gabrielli e dal suo staff, la signora Emilia è riuscita ad affrontare una difficile operazione che ha avuto un esito particolarmente positivo.

Un ottimo risultato anche confermato dalle analisi e dalle visite di controllo effettuate a qualche settimana di distanza: “Grazie a questa operazione – ha detto la donna- ho guadagnato salute e giovinezza, sono come rinata”. All'inizio degli anni '70, quando il Professor Gabrielli era ancora uno studente, ci si domandava se valesse la pena di operare una persona di 70 anni; oggi la chirurgia non ha più frontiere e si eseguono abitualmente operazioni delicate su anziani ultraottantenne, a patto che ci sia un grande lavoro di équipe da parte dello staff medico. Ed è quanto avvenuto agli Istituti Clinici Zucchi di Monza, struttura ospedaliera di alta specializzazione, dove il ruolo dell'Università e l'istituzione dell'Unità di Colon-proctologia di Monza e Brianza ha contribuito a qualificare il livello della chirurgia: “La decisone di operare la signora Emilia –ha confermato Gabrielli- ha coinvolto in una scelta delicata sia la paziente con suoi i famigliari sia molti specialisti, tra cui i chirurghi, gli anestesisti e i gastroenterologi che hanno tutti collaborato in un grande sforzo d'équipe”. Ovviamente la paziente manifestava già generali condizioni di salute positive e, una volta informata dei rischi dell'operazione, ha dimostrato coraggio e determinazione nell'affrontare l'intervento.

Ora Emilia è tornata a casa dove continua a vivere da sola e ha ripreso la sua vita sempre con il sorriso sulle labbra e piena di grinta: “Tutti i medici e gli infermieri che mi hanno assistita sono stati i miei angeli durante tutto il periodo di degenza”. D'altra parte anche il professor Gabrielli si ritiene soddisfatto di quanto portato a termine: per tutta la sua carriera si è dedicato alla chirurgia intestinale ed è l'unico chirurgo lombardo ad essere membro di due importanti Società scientifiche nazionali, la Società italiana di colonproctologia e la Società italiana di chirurgia geriatria: “La storia della signora Emilia –ha concluso Gabrielli- dà speranza e vuole essere di insegnamento per tutti: fu infermiera all'Ospedale Niguarda sotto i bombardamenti nell'ultima guerra e ora continua la sua vita con lo stesso coraggio. E' una testimonianza che l'anziano, oggi, può vivere in condizioni migliori e più a lungo”.
E. Lamp.

p.rossetti

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