Lunedì 23 Aprile 2012

Anca: rischi da protesi
metallo su metallo

Battaglia contro un particolare tipo di protesi all'anca. La annuncia, attraverso un esposto contro il ministero della Salute, il Codacons che attacca le protesi dell'anca "metallo su metallo".

L'associazione di consumatori ritiene, sulla base di quanto si legge in un articolo pubblicato "da una importante rivista scientifica italiana di ortopedia", che la pericolosità di questi impianti fosse nota alle autorità sanitarie italiane già nel 2001, ma che solo in tempi recenti sono stati adottati provvedimenti adeguati. Aumento nel sangue nel livello dei metalli, danni al fegato e persino rischio di tumori sono alcune delle possibili conseguenze di queste protesi che in Italia sono state impiantate sin dal secondo dopoguerra.

"Si stima - ha detto Carlo Rienzi, presidente del Codacons - che diverse migliaia di persone in Italia abbiano impiantate queste protesi che venivano già contestate a livello scientifico negli anni '80". 
Sempre l'associazione avverte che "i cittadini i quali hanno subito impianti di protesi pericolosi, dalle Pip alle metallo su metallo, possono ottenere un risarcimento anche in assenza di danni fisici, considerati i rischi per la salute e la paura".

u.montin

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