Trombosi ed embolia polmonare
E’ pronto il nuovo anticoagulante

Il farmaco autorizzato a fine agosto, consente un trattamento terapeutico più ampio del passato e più efficace rispetto agli interventi standard

In seguito al provvedimento AIFA sulla rimborsabilità inserito in Gazzetta Ufficiale il 29 agosto scorso, rivaroxaban, il Nuovo Anticoagulante Orale di Bayer HealthCare, è ora disponibile anche in Italia con due nuove indicazioni terapeutiche: la prevenzione dell’ictus nella fibrillazione atriale e il trattamento della trombosi venosa profonda (TVP) e prevenzione delle recidive di TVP ed embolia polmonare (EP). Indicazioni che vanno ad aggiungersi a quella già approvata della prevenzione del tromboembolismo venoso (TEV) nei pazienti adulti sottoposti a intervento elettivo di sostituzione dell’anca e del ginocchio.

Si tratta di un importante passo avanti nella lotta contro le malattie trombotiche, dal momento che il nuovo farmaco, un inibitore diretto, specifico e reversibile del fattore Xa della coagulazione, offre un regime terapeutico più efficace rispetto alle terapie standard e la propria maneggevolezza consente l’utilizzo in diverse aree terapeutiche.

Rivaroxaban non richiede il monitoraggio della coagulazione ed è l’unico Nuovo Anticoagulante Orale in monosomministrazione giornaliera, una garanzia di compliance e aderenza alla terapia.

La prima indicazione approvata di recente per rivaroxaban è quella della prevenzione dell’ictus nella fibrillazione atriale, aritmia cardiaca che è causa del 15-20% di tutti gli ictus trombo embolici, il disturbo cardiovascolare più comune dopo le cardiopatie, che colpisce 9,6 milioni di persone in Europa, con un’incidenza di 2 milioni di soggetti l’anno. La gestione efficace della fibrillazione atriale tende a prevenire la formazione di trombi attraverso una terapia con anticoagulanti orali (principalmente gli antagonisti della vitamina K), che implicano regolari controlli con esami di laboratorio per aggiustarne il dosaggio, a causa dell’alta variabilità di risposta inter-individuale, oltre che per le molteplici interazioni con alimenti o con altri farmaci che ne variano l’assorbimento.

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