Mercoledì 22 Dicembre 2010

Margaglio allena a Casate
"A Como una buona base"

Potrebbe fare l'attore. Interpretare Superman, ad esempio. Ha carisma e teatralità. E Maurizio Margaglio, anche se forse non sarà mai su un set, in fondo un Superman lo è già. Del pattinaggio comasco. L'uomo che, in coppia con Barbara Fusar Poli, fece innamorare il mondo con quello sguardo intenso in mondovisione dopo un errore che li estromise dalla zona medaglia a Torino 2006, da quattro anni lavora per il GGR, nel palazzo del ghiaccio di Casate. Istruttore e allenatore della squadra agonistica della società comasca: prepara le coreografie, lavora sui dettagli, ipnotizzando con il suo modo di fare e la sua esperienza. Il fatto che un (ex) atleta di tale livello sia qui, ovviamente, è anche la garanzia di come il pattinaggio a Como sia cresciuto. Sia per le nostre big impegnate ai massimi livelli (Cappellini, Rio, Monti, Ortenzi) che per i giovani atleti che, nelle mani di Maurizio, lavorano per diventare senior.
Che ci fa qui Margaglio?
«Tutto nacque dopo le Olimpiadi di Torino. Il GGR contattò la mia compagna (la brava istruttrice tedesca Jyrina Lorenz) per affidarle le agoniste della quadra. E così sono stato coinvolto anche io nel progetto».
Se è ancora qui dopo quattro anni, si può dire che per lei si tratta di un progetto stimolante...
«Lo è di sicuro. Io sono un freelance, collaboro con la squadra finlandese e quella tedesca, poi ho le esibizioni con Barbara (Fusar Poli, ndr), dunque il lavoro non mi manca. Ma qui mi trovo bene perché vedo che c'è del materiale su cui lavorare. Como ha un'ottima base, anche sorprendente per numeri».
Però, fare un progetto vincente in questa città non è facile.
«Vedo che il palazzetto ha dei problemi, e so che per creare atleti vincenti bisognerebbe avere una strategia unica con le istituzioni».

n.nenci

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