Sabato 01 Gennaio 2011

Bennet, c'è il secondo posto
oltre l'ostacolo dell'Armani

CANTU' - «Un ottimista vede un'opportunità in ogni pericolo, un pessimista vede un pericolo in ogni opportunità. Sta a noi in campo e a chi verrà al palazzetto o ci seguirà in tv decidere da quale parte stare». Mai banale nei suoi commenti, Andrea Trinchieri, allenatore della Bennet Cantù, illustra così l'appuntamento odierno della sua squadra che ospita domenica sera alla Ngc Arena (esaurita da tre giorni) alle 20 - per l'ultima diretta delle cinque in fila che SkySport offre ai suoi abbonati - l'Armani Jeans Milano.
L'opportunità è quella che si presenta di fronte alla Bennet di impreziosire ancora di più un cammino finora largamente positivo, oltretutto con l'aggiunta di una posizione di classifica che in caso di vittoria si tradurrebbe in uno splendido secondo posto. Il pericolo è invece quello rappresentato dall'Armani Jeans, squadra costruita nell'estate per contendere lo scudetto a Siena e che sta finora rispettando la sostanza delle promesse di pre-stagione. Certo, Milano - si dice da più fonti - gioca male, «ma cosa vuol dire, gioca male? - chiede Trinchieri - il dato di fatto è che hanno perso appena due partite e una sul campo di Siena dove perdono pesantemente anche le migliori squadre europee. Giocare 'male' come si dice dell'Armani mi pare un discorso aleatorio, anche noi l'altra sera a Biella abbiamo vinto di uno. Si potrebbe dire che ce l'abbiamo fatta per la… buona sorte, da un altro punto di vista si può affermare che abbiamo mostrato carattere. Milano in sostanza ha vinto nove partite su undici».
E oltre ai risultati finora ottenuti il "pericolo" rappresentato dall'Armani Jeans è identificato al meglio dalla consistenza dell'organico a disposizione di coach Bucchi. Già individuate da Trinchieri le minacce che arriveranno dalla classe e dalla stazza di Hawkins e dai centimetri abbinati alla rapidità di Pecherov, il reparto piccoli di Milano può contare sulla efficace rapidità di Jaaber, sulla ruvida concretezza di Mordente, oltre che su un Finley che viene spesso criticato circa la sua capacità di gestione della squadra ma che per mettere assieme punti non ha bisogno di consigli. E sotto canestro la solidità di Rocca e l'emergente entusiasmo di Melli, assieme all'utilità di Van Den Spiegel danno a Milano la necessaria robustezza, amplificata poi dalle malleabili doti - da numero 3 a da numero 4 - di Maciulis e di un Mancinelli che sta disputando una eccellente stagione.
Insomma un'avversaria sicuramente forte contro la quale la Bennet dovrà ancora una volta fare a meno di Markoishvili mentre l'AJ lamenta si l'assenza di Petravicius - come quasi sempre nell'ultimo anno e mezzo - ma rimedia comunque con Van Den Spiegel. Cantù quindi ad handicap ma proverà ugualmente ad attaccare il secondo posto di Milano, con il motivo tecnico tattico di difesa contro attacco. L'Armani vanta il secondo attacco del campionato (quasi 83 punti a partita, la Bennet è undicesima con 78,7), mentre Cantù sfoggia la seconda difesa, dietro Siena, con 72,2 punti subiti a gara, quando l'Armani risulta la quarta con 77 punti incassati per partita, che salgono a quasi 80 in trasferta. La necessità pare quella di un match nel quale il ritmo per la Bennet dovrà essere costantemente tenuto sotto controllo, come del resto la squadra di Trinchieri è riuscita a fare a Biella, anche se ovviamente la sostanza dell'Armani è decisamente diversa da quella messa in campo dalla formazione piemontese.
Un ostacolo di rilevante altezza dunque quello che si presenta oggi davanti alla Bennet; ma, rubando le parole ad Andrea Trinchieri, la Ngc Arena esaurita da tre giorni questa sera, male che vada, potrà salutare una Bennet sempre terza in classifica, da sola. O magari seconda, affiancando un'Armani sconfitta…

g.valentini

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