Mercoledì 27 Aprile 2011

Auto, Uboldi tricolore
ma un anno dopo

IMOLA - Scatterà nel prossimo fine settimana da Imola il campionato italiano Prototipi. Sul nastro di partenza con il numero 1 di gara ci sarà Davide Uboldi. Eh sì. Perché il tricolore 2010 è stato sub judice per ben sette mesi.
Ovvero da quando lo scorso ottobre all'autodromo di Vallelunga, il pilota comasco aveva vinto l'ultima gara e il titolo e il suo antagonista, il bresciano Ivan Bellarosa era stato squalificato per irregolarità tecniche. Ma quella fu una giornata convulsa e solo l'inizio di una diatriba andata avanti per tutto l'autunno e tutto l'inverno, tra ricorsi, controricorsi, appelli e contro appelli. Finché in questi giorni la giustizia sportiva ha detto la parola definitiva, praticamente assolvendo Uboldi dalle non conformità formali contestate e decretato la effettiva esistenza di irregolarità sostanziali imputate Bellarosa, principalmente per il telaio non conforme ai regolamenti del campionato, alla vettura del pilota bresciano.
Ragion per cui il titolo 2010, il terzo consecutivo dei Prototipi e il quinto in carriera di Uboldi, è stato riconosciuto ufficialmente. Ma pare che Bellarosa non si sia rassegnato alla sentenza di condanna e voglia citare la Csai (la Federazione automobilistica italiana) al tribunale del Coni. «Dopo tutti i gradi di giudizio - questo il commento di Davide Uboldi - mi è stato riconosciuto quello che era più che logico, tant'è che già dalla lunga notte delle contestazioni di Vallelunga l'anno scorso, i commissari verificatori avevano accertato la regolarità della mia auto e la non conformità di quella del mio avversario, il quale ha fatto ricorso, così che il titolo è rimasto sub judice. Poi la vicenda si è trascinata oltre ogni aspettativa, facendomi vivere mesi veramente stressanti. Ma adesso è finita e posso dedicarmi al nuovo campionato, con l'obiettivo di vincere il quarto titolo consecutivo dei Prototipi, dopo quello di Formula Junior e di F3».
La “guerra” con Bellarosa dunque continua? «Certamente, ma spero che sia solo in pista e non si debba ancora affrontare un'altra battaglia estenuante di carte bollate. Di sicuro sarà un campionato ancor più bello e impegnativo di quelli passati, sotto il profilo qualitativo, essendo cresciuta la qualità dei partecipanti e le prestazioni delle auto in lizza».
Come lo affronterai? «Con la nuova vettura ufficiale acquistata direttamente in Francia. Anch'io quest'anno, infatti, correrò con la Norma M20 FC in fibra di carbonio, con motore Mugen Honda 2000».
Domenica sarà dunque i  celebre autodromo sulle sponde del Santerno, con i suoi 4,909 metri, a riaccendere i motori e, si spera, a spegnere definitivamente ogni polemica nel paddock. Il campionato 2011 terminerà il 16 ottobre a Monza dopo nove prove.

g.valentini

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