Domenica 07 Agosto 2011

Canottaggio, grazie a Carcano
Moltrasio in cima al mondo

ETON - Ha aspettato 109 anni e adesso anche la Canottieri Moltrasio 1902 entra nel club "mondiale". A portare il primo titolo iridato della storia moltrasina è Guglielmo Carcano, medaglia d'oro con gli altri compagni dell'otto azzurro, sabato, al campionato del mondo Junior sul campo di gara di Eton, che l'anno prossimo ospiterà le Olimpiadi di Londra 2012. Fa festa, dunque, l'Italia del canottaggio con due ori pesanti (l'altro è del due senza femminile). Ma è anche la prima volta nella storia remiera azzurra, in cui l'otto maschile (Guglielmo Carcano, Marco Marcelli, Bernardo Nannini, Leone Barbaro, Giovanni Abagnale, Pietro Zileri, Matteo Lodo, Giuseppe Vicino, timoniere Enrico D'Aniello) diventa campione del mondo.
Nelle acque inglesi, gli azzurri strapazzano Gran Bretagna e Germania. Bastano i primi 500 metri per capire come andrà a finire questa gara. Velocissima partenza, passo di gara ineguagliabile del capovoga Vicino che finalmente vince l'unica medaglia che gli mancava: l'oro, dopo i due bronzi nell'otto junior (2009 e 2010) e l'argento, due settimane fa, nel quattro senza ai Mondiali Under 23. Chiusura in 5'41''83: inglesi a 2''81, tedeschi a 4''21.
«E' proprio il caso di dire - è raggiante Guglielmo  Carcano sul podio -  che l'unità è servita per superare ogni difficoltà. In questa settimana a Eton è andato tutto bene».
Il primo pensiero che ti viene in mente? «Oltre che alla mia famiglia, il mio pensiero va alla famiglia Tabacco: il mio allenatore Alberto, i suoi figli e miei amici Davide ed Emanuela».
Non ce la fa, invece, a salire sul podio Sara Magnaghi, perché il suo quattro senza finisce quarto. Dopo il bel recupero, l'Italia (Ludovica Lucidi, Sara Maghaghi, Sandra Celoni, Beatrice Arcangiolini) ci vuole provare. Dopo i primi 500 metri, le azzurre sono seste ma sul passo avviano un progressivo recupero. Canada e Germania vengono scalzate poco prima dei mille. Là davanti corsa in solitaria per gli Stati Uniti, negli ultimi 500 metri la Nuova Zelanda (terza) accusa la stanchezza e si fa sfilare dalla Gran Bretagna. All'Italia manca la forza per approfittarne dopo una buonissima finale. Il podio sfuma, ma è un buon Mondiale per queste giovani ragazze, che avranno modo di rifarsi.

g.valentini

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