Mercoledì 01 Febbraio 2012

Eurolega: c'è Bennet-Maccabi
Occhi puntati su Schortsanitis

CANTÙ - Sarà una delle principali attrattive della sfida tra Bennet e Maccabi in programma giovedì alle 20.45 al PalaDesio. Il riferimento è naturalmente a Sofoklis Schortsanitis, il colosso della formazione gialloblù in grado di spostare gli equilibri sotto canestro.

Era appena divenuto maggiorenne quando mise piede a Cantù essendo entrato a far parte della Oregon Scientific allenata da Pino Sacripanti. Si trattava della stagione 2003-2004, e lui è un classe 1985 nato a Tiko, in Camerun, da padre greco e madre camerunense.
Proveniva dall'Iraklis ed era già stato ribattezzato "Baby Shaq" poiché quando venne scelto dalla Nba si guadagnò quel soprannome per via della sua somiglianza - per forza, aspetto e prestanza fisica - a una versione in miniatura del celebre giocatore statunitense Shaquille O'Neal.

Detto anche "Big Sofo" (è alto 2.06 ed è giunto a pesare sino a 160 chili...), in biancoblù il centro greco realizzò 6.4 punti di media in 16', tirando con il 62% da due (ma il 42% dalla lunetta), con 3.6 rimbalzi. Curiosità: quell'anno, in apertura di stagione, Cantù vinse la Supercoppa ma Schortsanitis non andò a referto perché il suo tesseramento non era stato ancora perfezionato. Chiusa la parentesi brianzola, tornò in Grecia per giocare dapprima all'Aris Salonicco e poi per cinque stagioni all'Olympiacos. Nel 2010-11 il suo passaggio al Maccabi.

«Naturalmente, sono emozionato per questo mio ritorno in Brianza - confessa -. Quando arrivai avevo 18 anni e si trattava della mia prima esperienza lontano da casa. Non ero ancora pronto. Quando me ne andai, compresi che avrei dovuto dare di più a quella squadra. Perché tutti, pubblico compreso, a me diedero tanto. Sì, sono felice di tornare, ma non vengo per divertirmi bensì per vincere».

Leggi l'approfondimento sul match tra Bennet e Maccabi nell'edizione de La Provincia in edicola giovedì 2 febbraio

f.cavagna

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