Domenica 19 Febbraio 2012

Trinchieri si inchina
"Loro molto forti"

La teorica incertezza sulla finale di Coppa Italia si dissolve del tutto dopo appena 6' del terzo quarto con Siena, già comunque in pieno controllo del match, che tocca il 'più 20'. Si vede dalle facce dei giocatori delle due squadre che la possibilità della rimonta della Bennet è irrealizzabile, mentre da parte senese i giocatori della Montepaschi non smettono di aggredire la partita.
E' la ferocia agonistica di Siena a segnare la partita, oltre alla bontà della prestazione della formazione allenata da Simone Pianigiani, bontà sottolineata dal commento del dopo gara di Andrea Trinchieri, coach della Bennet: «Complimenti sinceri a Siena che ha giocato probabilmente la migliore partita stagionale e si è guadagnata la vittoria anche in questa Coppa Italia. Forse non meritavamo uno scarto simile per chiudere questa tre giorni torinese, ma oggi abbiamo affrontato il massimo livello del basket europeo, abbiamo assaggiato un'altra volta la durezza agonistica di Siena e purtroppo non c'è molto da recriminare».
Poi Trinchieri passa ad analizzare le situazioni tattiche: «Non abbiamo trovato il modo di marcare i loro lunghi, Marconato è il nostro centro più esperto ma fatica a difendere sul perimetro; Shermadini, l'unico che avrebbe potuto reggere, è rimasto in campo 11 minuti per arrivare a 5 falli, con un plus/minus di appena 'meno 1'. Gli capita solo in Italia e non in Eurolega? Non so che dire, la cosa certa è che lui a 22 anni deve imparare a gestirsi».
E poi la Montepaschi ha saputo far male anche con gli esterni: «Abbiamo cercato di speculare sulla loro scarsa precisione da tre vista contro Sassari e Milano, ma Siena ha tirato quasi col 50%  dai tre punti e così il campo è diventato troppo grande da coprire, ed ogni nostra scelta difensiva veniva punita. La Supercoppa l'avevamo persa per i canestri di Lavrinovic da sotto, si è provato a cambiare qualcosa, ma ogni volta sanno farci male in maniera diversa».

n.nenci

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