Sabato 01 Settembre 2012

Pioggia sul Challenger
La finale è a rischio

COMO - Una poltrona per tre... Complice la pioggia, che ha fatto slittare a domenica mattina (ore 11, tempo permettendo...) la semifinale tra il portoghese Sousa ed il kazako Korolev, il vincitore della settima edizione del challenger del Tennis Como (30mila euro di montepremi) sarà uno di loro o l'austriaco Haider-Maurer, l'unico ad essere stato promosso ieri all'atto conclusivo del torneo lariano (non prima delle 14.30).
Per rivedere in finale un giocatore italiano, invece, come accadde nel 2006 al termine del derby tricolore tra il vincitore Bolelli ed il povero Luzzi, occorrerà forse attendere il 2013...
Ma a prescindere da come andrà a finire oggi, una nuova Nazione figurerà nell'albo d'oro del challenger, poiché né Austria, nemmeno Portogallo e tantomeno Kazakistan hanno visto un loro giocatore gioire in riva al Lario.
Il successo finale se lo sarebbe comunque potuto giocare il siciliano Gianluca Naso, se solo non lo avesse stoppato in semifinale Andreas Haider-Maurer, che si è prontamente riscattato dopo la sconfitta patita nella finale del challenger di San Benedetto di un mese e mezzo fa.
La sfida tra Naso e Haider-Maurer, entrambi nati nel 1987 e seguiti sugli spalti dai rispettivi tecnici Fabio Rizzo e Werner Eschauer, è stata bella ed intensa e ha divertito il numeroso pubblico presente.
La potenza di Haider-Maurer, che serve spesso attorno ai duecento all'ora, opposta al maggior tasso tecnico del tennista trapanese, che non ha ancora espresso appieno il suo potenziale. Alla fine, con i riflettori accesi da qualche minuto e poco prima che la pioggia facesse rinviare ad oggi il match tra Sousa e Korolev, l'ha spuntata l'austriaco con il punteggio di 7-6(5), 1-6, 6-4.
Resta il rammarico, soprattutto, per quel tie-break gettato un po' al vento dal giocatore di Erice. Avanti 5 a 2, Gianluca ha subìto un parziale di cinque a zero che lo ha condannato a dover vincere i successivi set.
C'è riuscito nel secondo, incamerato agevolmente - anche perché ad un certo punto l'austriaco ha preferito risparmiare le energie per il terzo set -, ma non nella frazione di gioco decisiva.
Subito sotto 0-3, poi 2-5, il giocatore siciliano è risalito fino al 5 a 4 - sostenuto dagli spalti dal tifo del pubblico, apertamente dalla sua parte -, ma non è bastato annullare due match point ad Andreas, poiché il terzo si è rivelato fatale.
Quanto al doppio, iniziato in ritardo per via della pioggia e che ha subìto un'interruzione sempre per maltempo, il successo ha arriso alla coppia formata dal tedesco Philipp Marx ed il romeno Florin Mergea, che hanno battuto al super tie-break quella composta dall'australiano Colin Ebelthite e dal ceco Jaroslav Pospisil per 6-4, 4-6, 10-4.

g.valentini

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