Sabato 29 Settembre 2012

Santambrogio va forte
Quarto al Lombardia

LECCO - La prima volta di uno spagnolo al Lombardia vede fuori di poco dal podio Mauro Santambrogio, quarto al traguardo sul Lungolario dopo aver dato tutto, interpretando la corsa come un big. Sempre con i primi, sempre al fianco dell'iridato Philippe Gilbert, con Ballan e Van Avermaet, con il ticinese Morabito in fuga, salendo senza tentennamenti il Muro di Sormano.
Poi quando la bici di Ballan si è spaccata in due, come un ramo secco, per una caduta dopo sei-sette tornanti verso Nesso, dopo che anche Paolini (ottima prova sin lì) e l'iridato Gilbert sono stati costretti a ritirarsi, la sua prestazione è diventata ancora più concreta e convincente, essendoci solo lui e Van Avermaet a tenere accese le residue speranze di vittoria della Bmc.
Un quarto posto che va stretto. «Penso di sì, pur in svantaggio avendo speso tutto, per spuntarla sugli avversari e salire sul podio. Purtroppo è andata così!». Motivo palese. «Appena scollinato Villa Vergano, nel tratto in pianura che seguiva Galbiate, sbucando a Pescate, in quei 3 km. finali verso Lecco ho cercato in tutti i modi di spingere a fondo per annullare quel gap di 13" che avevamo, ma la collaborazione è stata scarsa. Più che i 9" di ritardo  al termine, mi ha seccato che Sanchez e Uran Uran mi abbiano preceduto».
Ti attendevi una prestazione di questo spessore? «Stando alla condizione di forma raggiunta alla Vuelta e nelle gare che sono seguite (sesto posto al Gran Piemonte) sicuramente, come il fatto di essere stato primo degli italiani e l'unico nei dieci; ma contavo proprio di salire sul podio nel Lombardia, corsa che prediligo. Peccato. Noi Bmc più sfortunati di così!».

g.valentini

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