Venerdì 11 Gennaio 2013

Trinchieri: «Umili e pragmatici
domenica contro Bologna»

CANTÙ - Una striscia di quattro vittorie consecutive. Cantù quest'anno in campionato non si era mai inoltrata sino a questo punto. Al massimo, di successi filati la squadra biancoblù ne aveva accumulati tre. Doveroso, dunque, prima di focalizzare l'attenzione sul prossimo match, ripartire dall'ultima affermazione, vale a dire quella che ha permesso alla Chebolletta di migliorare il proprio record stagionale.

Andrea Trinchieri, al Forum l'avete sfangata mostrando anche una certa maturità.
Contro di noi, Milano ha giocato la miglior partita delle sue ultime in casa. Me l'aspettavo, peraltro, perché il match aveva un peso specifico diverso rispetto a quello delle gare precedenti. Quando è così, tu devi dimostrare stabilità emotiva e controllo tecnico per tutti i 40 minuti. È questo che ci ha consentito di ottenere il controbreak dopo che loro erano andati avanti.

Voi quattro successi in serie, Bologna quattro ko concatenati con ultima gioia esterna datata 14 ottobre. Che sfida dobbiamo dunque attenderci domenica al Pianella?
Con questi elementi statistici si pongono le premesse per tutte le congiunture astrali a noi sfavorevoli... Si tratta di una partita da prendere con grande senso di responsabilità e da giocare con certosina pazienza.

La Virtus è in un momento di oggettiva difficoltà.
E noi dovremo essere umili e pragmatici, senza essere assaliti dalla fretta di chiuderla subito. Perché può diventare complicata se non sei concentrato e mentalmente preparato a dover far fronte a eventuali necessità. Perché altrimenti scatta l'ansia e io non conosco una squadra ansiosa che poi gioca bene a pallacanestro.

Un giudizio su Bologna?
Poeta resta il loro giocatore chiave, quello che nei momenti di difficoltà si carica la squadra sulle spalle. La Virtus è una formazione forgiata sull'idea di far crescere gli italiani attorno a un nucleo di cinque-sei giocatori veterani. Sinora gli americani si sono espressi un po' in chiaroscuro, ma soprattutto Bologna è stata sfortunata con gli infortuni che l'hanno fatalmente esposta alle intemperie.
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Leggi l'intervista integrale nell'edizione de La Provincia in edicola venerdì 11 gennaio

f.cavagna

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