Sabato 11 Maggio 2013

Aradori: «Farò di tutto
per giocare lunedì in casa»

SASSARI Pietro Aradori è giù di morale. E ne ha ben donde, d'altronde.
Pur a dispetto di una squadra, la sua, che subito aveva mostrato di lasciar a desiderare, lui aveva iniziato la partita con grande carica.

Dieci punti (sui 12 canturini) nel 1° quarto, un po' di riposo in apertura di secondo periodo, al 13' il rientro in campo sul 34-19 per sostituire Brooks e neppure un paio di minuti dopo (34-23) eccolo tornare in panchina a causa di quello che al momento è parso essere uno stiramento. Diagnosi confermata («elongazione» è il termine esatto) dall'ecografia alla quale si è sottoposto ieri all'ospedale di Sassari.
Oggi non ci sarà in gara-2, ed è in dubbio per gara-3.

«Purtroppo sento ancora dolore all'adduttore, specie se faccio alcuni tipi di movimento - confida Aradori -. Fortunatamente gli accertamenti a cui mi sono sottoposto hanno escluso che si tratti di un problema serio. L'infortunio della gara con Siena era stato sicuramente peggiore. Non ci voleva un problema in questo momento della stagione anche perché giocando ogni 48 ore i tempi di recupero praticamente non esistono. Il mio obiettivo ora è solo tornare in campo il prima possibile per dare una mano ai miei compagni».

La guardia accenna poi al match di giovedì. «Abbiamo subìto troppo nel 1° quarto il loro impatto e la loro aggressività. Sapevamo che, davanti al loro pubblico in gara-1, avrebbero tentato subito di mettere le cose sul binario che preferiscono, ma non siamo riusciti a rispondere alla loro energia. Quando finisci sotto di 16 punti in trasferta poi recuperare è quasi impossibile. Ma le serie di playoff a sette sono lunghissime e si è chiuso solo il primo capitolo. Posso assicurare che abbiamo tutti una forte volontà di riscatto. Per me il difficile sarà guardare i miei compagni da fuori, ma già da lunedì tenterò di rientrare in gioco».

f.cavagna

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