Lunedì 27 Maggio 2013

Cantù, questa sera c'è gara-2
Molin: «Serve salute mentale»

ROMA «Più delusione oppure più consapevolezza di potercela fare, dopo gara-1? Entrambe». A parlare è Lele Molin, vice allenatore della Lenovo passata tre giorni fa in poco più di un quarto di gioco dall'opportunità di "strappare il servizio" all'Acea Roma al dover rispettare il fattore campo favorevole alla squadra romana.

«Abbiamo avuto la partita in mano - continua Molin - ma siamo finiti sconfitti e, al di là dell'amarezza, è una cosa che ci costa in un momento in cui ogni goccia di sudore è importante; vincere l'altra sera non avrebbe certo significato che tutto era già fatto ma sarebbe stato un passo importante. Con questa delusione c'è però anche la consapevolezza di potere "stare con loro" pure in trasferta".

Insegnamenti da questa particolare sconfitta? «Siamo due squadre decisamente diverse che in campo però finiscono per equivalersi. Sarà anche stata un po' fasulla la nostra superiorità fino al +19, ma l'obiettivo nostro deve essere quello di ripetere i primi due quarti e mezzo con lo stesso ritmo, evitando di trovarci ad affrontare la loro difesa schierata, indipendentemente da quale possa essere. Quella può essere la chiave».

Gara-2 di questa sera (alle 20) Molin la vede probabilmente un po' diversa da quella di venerdì. «Credo che Roma avrà meno paure all'inizio rispetto alla prima partita, starà a noi rispondere adeguatamente. Dobbiamo comunque convincerci che in queste serie ogni singolo possesso di ogni singola partita è importante. La stanchezza fisica può portare ad accelerare qualche soluzione e anche a smarrire lucidità: ebbene, sono tutte cose che vanno evitate».

f.cavagna

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