Abass “eletto” dai social  Entra nel quintetto ideale
Awudu Abass, comasco di 27 anni, 1.98 d’altezza per cento chili

Abass “eletto” dai social

Entra nel quintetto ideale

Il comasco con tanti “like” sull’account ufficiale della Lega. Pecchia tra le guardie e Hayes tra i centri si fermano alle nominations.

Arrivano gli “Oscar” social della Lega Basket che, per tenere alta l’attenzione sul campionato - nonostante la chiusura anticipata - e sul movimento, nel corso della scorsa settimana ha lanciato una serie di contest su Facebook e Instagram per eleggere i migliori giocatori dell’anno e le azioni più spettacolari: i migliori quintetti della stagione, i migliori italiani, e il miglior quintetto difensivo, scegliendo sempre tra tre candidati per ruolo.

Tra le azioni, in gara anche schiacciate, stoppate, assist, buzzer beater, alley opp e half-court shot.

Ebbene, tra i candidati, e alla fine anche tra i vincitori, c’è tanta Cantù attuale e del recente passato. A conferma che una tappa in Brianza aiuta sempre. Anche a vincere questo tipo di concorsi senza premi.

E così, dopo una bella annata - a metà - tra le fila della Leonessa Germani Brescia, nel quintetto dei migliori, meglio dire quelli che hanno ricevuto più “like” sull’account ufficiale della Lega, ecco che è spuntato il volto di Awudu Abass.

Il cestista comasco, cresciuto nella Pallacanestro Cantù, è risultato l’ala piccola più votata, prevalendo sull’ex canturino Pietro Aradori e sul “reggiano” Simone Fontecchio, finendo così di conseguenza nel primo miglior quintetto tutto italiano - denominato #BestItalians Snaipay It - con Marco Spissu (Sassari), Michele Vitali (Sassari), Alessandro Gentile (Trento) e Giampaolo Ricci (Virtus Bologna). Lo stesso Abass era in lizza come guardia per il quintetto difensivo, ma senza raccogliere abbastanza punti per finire tra i migliori in assoluto.

E la Cantù del passato è ben rappresentata, perché nel secondo team tutto italiano sono finiti Aradori, Jeff Brooks (Milano) e un canturino di nascita, ossia il figlio d’arte Stefano Tonut (Venezia), oltre a De Nicolao (Venezia) e Alibegovic (Virtus Roma).

Pure la Cantù attuale, pur senza allori, si è guadagnata un posto al sole. Tra le guardie, infatti, spiccava anche il nome di Andrea Pecchia, contro una concorrenza mica da ridere, vale a dire Stefano Tonut e Michele Vitali. Ma non ce l’ha fatta.

Un’altra “nomination” canturina è stata quella per Kevarrius Hayes, in lizza per un posto tra i migliori centri del campionato, in fase difensiva.

Se la vedeva con Kaleb Tarczewski (Milano) e Mitchell Watt (Venezia): nulla da fare per il canturino, nel quintetto difensivo ideale è finito il lungo veneziano. Ma per Hayes c’è stata la soddisfazione di aver rivisto una sua stoppata tra le migliori azioni del campionato: una clamorosa “inchiodata” su un’entrata di Charles Cooke III nel match al PalaBancoDesio contro Treviso.


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