Addio “Carluccio” Lietti
Una vita per Cantù

Giocatore, segretario, addetto stampa e responsabile dei tesseramenti della Pallacanestro. Ma soprattutto collaboratore del nostro giornale

Addio “Carluccio” Lietti Una vita per Cantù
Carlo Lietti (a destra) qui con Simone Giofré
(Foto di Pozzoni)

È in lutto Cantù. Ma non solo la Pallacanestro. Tutta la città. Si è infatti spento Carlo Lietti, una vita spesa per le sue due passioni: la squadra di basket e la città, appunto. A 90 anni ci ha lasciati nella Casa di riposo di Fecchio, dove ha trascorso, molto serenamente, gli ultimi anni della sua esistenza.

Nato a Cantù il 22 luglio del 1925, nel club biancoblù ha fatto tutto: prima giocatore, poi segretario, quindi addetto stampa e responsabile dei tesseramenti. La società per lui non aveva segreti.

Ma per decenni, “Carluccio” - come tutti lo chiamavano - ha scritto per il nostro giornale. Migliaia di articoli da collaboratore, con tutte le vittorie più belle della storica società.

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