De Vecchis torna in Nazionale
«Rischierò di più negli esercizi»

Per l’atleta di Cermenate convocazione per la tappa di Mersin, in Turchia, per la Coppa del Mondo

De Vecchis torna in Nazionale «Rischierò di più negli esercizi»
Tommaso De Vecchis

L’allenamento con la Nazionale e la convocazione per la tappa di Mersin, in Turchia, per la Coppa del Mondo. È ripresa nel migliore dei modi la stagione per Tommaso De Vecchis.

Il cermenatese, 29 anni, dopo aver conquistato a luglio nei tricolori il titolo nel cavallo con maniglie (con l’aggiunta del bronzo alla sbarra e il quarto posto alle parallele), guarda al futuro con grande speranza.

Aspettative

I risultati hanno portato alla scontata convocazione, visto che fa parte del gruppo di atleti di punta dell’artistica nazionale, per il raduno che si conclude oggi a Fermo nella palestra Appoggetti ma soprattutto al ritorno in Coppa del Mondo.

Una convocazione importante perché la tappa di Mersin è l’ultimo atto ufficiale prima della scelta della squadra che dal 18 al 24 ottobre parteciperà ai mondiali individuali di Kitakyushu in Giappone. De Vecchis ha avuto troppe delusioni, negli ultimi anni, è adesso non fa programmi per il futuro.

Pensa solo a fare bene in Coppa, dove porterà i tre attrezzi che lo hanno fatto arrivare nelle finali tricolori, con le due medaglie.

Il comasco andrà in Turchia dall’8 al 12 settembre. «Il mio obiettivo è quello di fare bene - spiega il portacolori della Ginnastica Salerno -. Alla sbarra eseguirò, come agli italiani, il movimento Cassina (è uno dei pochi atleti al mondo a metterlo nell’esercizio, nda).

«Al cavallo ho deciso di aggiungere qualcosa, in vista della prossima stagione, per alzare ancora il coefficiente iniziale sino a partire da 16. Agli italiani ho vinto, ma in campo internazionale la concorrenza è molto elevata e per emergere bisogna rischiare sempre di più».

De Vecchis si esibirà a Mersin anche nelle parallele, dove riproporrà le difficoltà viste in gara ai tricolori a Napoli. Se andrà bene potrebbe arrivare la convocazione per l’iridato giapponese, che è solo individuale e non a squadre.

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