Ancora l’ora di Molteni       C’è la “prima” in discesa
Nicolò Molteni impegnato nel superG di Beaver Creek: oggi tocca alla discesa libera

Ancora l’ora di Molteni
C’è la “prima” in discesa

Ha rotto il ghiaccio in superG. Ma oggi arriva già una conferma per il cabiatese in Coppa del Mondo

Nicolò Molteni ci prende gusto. Il cabiatese dopo il debutto in Coppa del Mondo nel supergigante di Beaver Creek di giovedì, è atteso alla “prima volta” nella libera.

Si corre in Colorado

Il comasco (23 anni) è al via oggi (alle 19 ora italiana, le 11 nella località del Colorado, negli Stati Uniti) nella gara regina della velocità. Un debutto atteso e per questo ancor più gradito e da gustare sino in fondo. Molteni è uscito dal supergigante con delle indicazioni positive. La sua gara è stata precisa sino al terzo intertempo, dove aveva un distacco più che accettabile di poco meno di due secondi dal vincitore, lo svizzero Marco Odermatt ed era vicinissimo a Christof Innerhofer.

Nel tratto finale il cabiatese ha commesso un grave errore, pagando anche la fatica e la poca abitudine alle gare di Coppa ed è scivolato ad oltre 4 secondi dal più veloce, chiudendo al 45° posto. Senza dimenticare che sulla pista a stelle a strisce è sceso una sola volta, nell’unica prova cronometrata della libera, permessa dal maltempo. E che nel supergigante non sono previste le prove, ma solo le ricognizioni a bordo pista, dove non sempre è possibile individuare le difficoltà e i tranelli.

«È andata bene, dai -il commento conclusivo del portacolori dell’Esercito - Peccato l’errore alla fine perché i primi trenta erano alla mia portata e fino all’ultimo intermedio ero 34°».

Molteni avrà tempo per entrare in zona punti, nelle prossime uscite. «Sono soddisfatto - aggiunge -, era il debutto e anche la prima gara di stagione. Quindi abbiamo rotto il ghiaccio e continuiamo così».

Il cabiatese oggi potrà far tesoro della gara di giovedì, anche se la libera parte più in alto ed è decisamente più lunga del supergigante. E quindi dovrà gettare ancor di più il cuore oltre l’ostacolo e soprattutto non avere paura. Anche perché la velocità sulla “Birds of prey” non manca.

Occhio alle velocità

Nel supergigante, dopo l’ingresso nel tratto finale, il “Golden eagle”, il comasco ha toccato la velocità di 113 chilometri orari. Niente male soprattutto in considerazione che è stata la quindicesima in assoluto, a solo due chilometri dalla migliore. E, altro dato interessante, Molteni è andato più veloce dello stesso vincitore Odermatt.

Nella libera si va ancora più forte con il dislivello complessivo di 2.790 metri; la pendenza massima del 49% e la media del 27%. E si parte a 3.483 metri di quota.


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