Aradori: «Subito la “mia” Cantù

Sfida che non avrei immaginato»

L’ex giocatore biancoblù è stato ingaggiato da Venezia per i prossimi playoff

Aradori: «Subito la “mia” Cantù Sfida che non avrei immaginato»
Pietro Aradori, 27 anni da compiere il prossimo dicembre, ha vestito per due stagioni la maglia della Pallacanestro Cantù

Aveva salutato Cantù al termine dei quarti di finale playoff della scorsa stagione, allorquando la l’Acqua Vitasnella si era inchinata 0-3 alla Virtus Roma. Torna a salutare Cantù in occasione dell’inizio dei quarti di finale prossimi venturi. La differenza è che mentre nella prima circostanza i colori biancoblù li aveva indosso, ora invece se li vedrà sfilare davanti da avversario. Eh già, perché Pietro Aradori è ora un nuovo giocatore dell’Umana Reyer Venezia. Vale a dire, appunto, della rivale dei brianzoli nel primo turno della post season. Un autentico jolly.

«La vita è parecchio strana - esclama “Pietrone” -. Già non pensavo di tornare a giocare subito in Italia, figurarsi poi se avessi potuto supporre di affrontare proprio la “mia” Cantù nel contesto di una sfida di tale rilevanza».

«Non avendo vissuto da dentro il campionato italiano non posso permettermi di dare giudizi autorevoli, ma da fuori ho pur sempre seguito con attenzione le vicende della serie A - confida -. Ebbene, a mio parere la classifica inganna perché non mi sembra vi sia uan differenza così sostanziale e profonda tra Venezia e Cantù. E per noi, parlo della Reyer..., non sarà affatto semplice venire a capo di questa sfida. Vogliamo forse parlare del Pianella? Io lì ci ho giocato e so quanto è in grado di incidere nell’economia generale».

L’intervista integrale sull’edizione de La Provincia in edicola mercoledì 13 maggio

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