Arbitri al lavoro on line  Fisico e regolamento
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Arbitri al lavoro on line

Fisico e regolamento

L’obiettivo, per fronteggiare l’emergenza, è tenere tutti nostri arbitri sulla corda e sempre aggiornati

Come tutti gli atleti bloccati a casa per l’emergenza coronavirus, anche gli arbitri di calcio si sono organizzati per tenersi in allenamento. Non è un momento semplice nemmeno per la sezione arbitri di Como e per i suoi tesserati: un corso arbitri in partenza e rinviato a data da destinarsi, l’inattività forzata e, ultima in ordine di tempo, la dolorosa scomparsa dell’ex presidente Luigi Frusciante.

Ma l’attività è ferma solo sulla carta. Da tempo, l’Aia nazionale, con il proprio settore tecnico, sta proseguendo i progetti per la formazione a distanza, nel rispetto delle misure di contenimento del Covid-19, con un programma atletico di allenamento domestico. Si tratta di una serie di esercizi fisici per il mantenimento della forma fisica, da effettuare individualmente nel proprio domicilio, nell’assoluto rispetto delle normative straordinarie: l’obiettivo del programma, curato dal professor Carlo Castagna, è infatti mantenere la forma fisica mediante controllati carichi di moderata intensità e volume.

Indicazioni pienamente recepite anche dalla sezione comasca di via Badone: «L’obiettivo, per fronteggiare l’emergenza, è tenere tutti nostri arbitri sulla corda e sempre aggiornati – dice il presidente Matteo Garganigo -, sia dal punto di vista fisico, sia da quello regolamentare».

La sezione sta quindi proponendo ai propri associati dei quiz on line, che prevedono anche la risoluzione del caso proposto: «Ci sono una serie di domande e filmati che gli arbitri possono vedere, risolvere e commentare on line. Insieme, con i mezzi che ci offre la tecnologia, possiamo poi discuterne, per esempio sfruttando le videoconferenze. Anche in questo periodo cerchiamo di fare della didattica a distanza. Anche il Comitato regionale sta facendo un grande sforzo, ha diviso i loro arbitri in piccoli gruppi di lavoro per esaminare le casistiche proposte».


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