Giorgi, l’Italia chiama
Correrà il Mondiale

L’azzurra di Cabiate sarà in gara nella 35 chilometri a squadre nel marzo 2022

L’ultima gara è stata, ad agosto, la sfortunata partecipazione alla 20 chilometri delle Olimpiadi di Tokyo. Da allora Eleonora Giorgi non si è più presentata al via di una competizione di marcia.

Impegno a Muscat (Oman)

La cabiatese (32 anni) però dovrà rimettersi in moto visto che la Federazione italiana l’ha inserita tra le partecipanti alla 35 chilometri che a Muscat (Oman), a inizio del mese di marzo 2022, assegnerà i titoli dei Campionati del mondo a squadre di marcia.

La decisione è un attestato di stima e di fiducia da parte dei vertici federali e accomuna la portacolori delle Fiamme Azzurre ad Antonella Palmisano, Massimo Stano e Francesco Fortunato (faranno la 20 chilometri) e Andrea Agrusti (35 chilometri).

Giorgi poi è stata riconfermata, anche per il 2022, nel club degli atleti di Élite italiani. In totale sono 61 e purtroppo la marciatrice è l’unica rappresentante del movimento atletico comasco, al maschile e al femminile. E questo dato è preoccupante per l’atletica made in Como che non è riuscita a trovare dei campioni da inserire, sulla scia della super star, che ormai è al vertice da una decina d’anni.

La gara olimpica di Tokyo non ha portato medaglie e soddisfazioni, ma ha sottolineato, per l’ennesima volta, la “resilienza” e il carattere di Giorgi. La marciatrice, esplosa nell’Atletica Mariano, era sul punto di ritirarsi, anche a causa di un problema fisico, ma ha stretto i denti ed è arrivata al traguardo, seppure nelle retrovie e con un distacco “enorme” dalla vincitrice, Antonella Palmisano.

Una situazione vissuta anche nel settembre del 2019 a Doha, durante il mondiale della 50 chilometri, anche se con un esito molto diverso, con la cabiatese, bravissima a resistere all’umidità pazzesca, capace di andare a cogliere il bronzo.

«Ci provo sempre»

«Mi piace tanto questa frase che credo mi rappresenti appieno: “chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso” di Che Guevara -ricorda Giorgi -. Ed è così che affronto ogni volta le cose: ci provo, ci provo sempre, penso che dovremmo provarci tutti almeno una volta».

E partendo da questa frase la cabiatese si incammina verso il primo importante impegno del 2022: il Mondiale di Muscat. La “location” è nella stessa “zona” del precedente iridato (e con le stesse condizioni climatiche) e la distanza “quasi” la stessa (non 50 ma 35 chilometri, un “percorso” che si calza a pennello alla comasca). «Con la 50 ho imparato che bisogna avere pazienza. E Lo dice un tipo come me che ha sempre avuto un carattere impulsivo», conclude la cabiatese.

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