Pastorelli, le sorelle (tre) van di corsa
«E per ora tra noi nessun confronto»

Un presente (e un futuro) nell’atletica per Elisa, Emma ed Eva

Pastorelli, le sorelle (tre) van di corsa «E per ora tra noi nessun confronto»
Elisa (a destra) ed Emma Pastorelli

Una famiglia con la passione dell’atletica. Elisa, Emma ed Eva, le tre sorelle Pastorelli da Albavilla, praticano l’atletica leggera, e tutte con ottimi risultati.

La più grande Elisa (compirà 19 anni il 10 luglio) ha già vestito, per quattro volte, la maglia della nazionale di corsa in montagna, mettendo in bacheca il titolo mondiale ed europeo per nazioni tra le Under 20.

Emma (16 anni) preferisce le prove multiple, dove è diventata nel 2019 campionessa italiana nei societari e lo scorso febbraio ha vinto l’argento nei regionali indoor.

La più giovane Eva (12 anni) deve ancora scegliere la strada, ma i risultati sono già incoraggianti.

La passione per l’atletica, l’ha portata in casa Elisa. «A nove anni ho iniziato a fare sport e ho scelto l’atletica - spiega -.Ho iniziato da Esordiente, con l’Atletica Brianza, nel 2014 sono passata all’Atletica Erba e l’anno dopo al Lecco, dove sono tuttora».

Agli allenamenti, i genitori portavano anche la sorella Emma che, ovviamente, si è appassionata e ha iniziato a sette anni. Le due sorelle si allenavano insieme all’Atletica Brianza.

È stata Emma invece a fare da battistrada al Lecco, dove è arrivata nel 2019. Non c’è il due senza il tre ed ecco che anche la più piccola, Eva decide, nel 2013 di praticare l’atletica. Non ha seguito però le sorelle maggiori all’Atletica Lecco, passando ad inizio anno alla Polisportiva Mandello. «Una scelta non casuale, ma tecnica - spiega Elisa -.Ha voluto andare a Mandello per gli allenatori».

Non ha invece ancora deciso la sua specialità. «È ancora piccola e quindi è giusto che faccio tutto, anche se la vediamo molto presa dagli ostacoli», dice Emma. Sicuramente non sarà una da “prove multiple”. Anche perché una legge non scritta nella famiglia Pastorelli, spinge alla diversificazione. «Chissà, magari inconsciamente, non vogliamo fare dei confronti» afferma

Elisa, che ha scelto la montagna, grazie alla passione trasmessa da nonno Edgardo, che è il tifoso più appassionato delle tre nipoti. Non c’è invece nessuna invidia. «Sono orgogliosa per le medaglie di Elisa - confessa Emma che un pensierino alla corsa in montagna l’aveva anche fatto, ma poi ha scelto le multiple -.Ho deciso quando ero alla San Maurizio Erba. Mi piaceva lanciare e gli ostacoli. Per non rinunciare a nessuna delle due, mi sono dedicata alle multiple».

Fare fatica non spaventa le due sorelle maggiori. Elisa con la montagna, deve “sudare”, ma lo fa volentieri, visti gli ottimi risultati. Emma, che è passata al Lecco, per essere seguita dalla tecnica Eleonora Villa, deve allenarsi, a rotazione, in tutte e sette le specialità.

E così deve dedicare più tempo. La pandemia ha interrotto bruscamente la stagione. Elisa spera di poter disputare almeno una gara tricolore di montagna. Emma freme per la ripresa:aveva iniziato con il botto, migliorando di ben 500 punti il personale.

Attualmente con l’impossibilità di utilizzare il centro sportivo Al Bione, si allenano “in casa” al campo Coni di Como.n 

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