Basket, Nava super votato  «Como da valorizzare»
Guido Nava (a sinistra) con Antonio Munafò nel giorno dello scudetto Under 20 vinto dal Pgc al Pianella

Basket, Nava super votato

«Como da valorizzare»

Il dirigente del Pgc Cantù entra in consiglio regionale con il maggior numero di consensi in assoluto

È stato eletto consigliere regionale della Federbasket per la seconda volta (la prima rimase in carica due anni e mezzo), ma questa volta nella seduta straordinaria di Limbiate è risultato anche il candidato più votato dell’assemblea lombarda, perfino più del neoeletto presidente Bellondi.

Guido Nava, 41enne cermenatese, storico membro e responsabile organizzativo del Progetto Giovani Cantù, ha fatto il pieno di consensi. La sua figura, le comprovate competenze in ambito giovanile, l’esperienza federale già maturata, l’hanno posto in maniera trasversale tra le due “correnti”, pro Mattioli (poi ritiratosi) o pro Bellondi.

«C’erano due schieramenti nelle candidature e io, che posso dire di avere ottimi rapporti con tutti, non ne ho risentito – spiega Nava -. Pensavo sì di essere eletto, ma così ho ottenuto più voti di quanti mi aspettassi. Mi auguro però che adesso, finite le schermaglie elettorali, ci si metta a lavorare tutti insieme. Abbiamo già perso troppo tempo».

Porterete qualche novità? «Ci sono già stati diversi cambiamenti importanti negli ultimi cinque anni - continua Nava -. Penso al passaggio dai campionati provinciali a territoriali, delle annate da dispari a pari, l’introduzione delle finali regionali a Milano e altro ancora. Cercheremo di normalizzare. E di migliorare quelli che sono gli aspetti più organizzativi».

Bellondi che presidente sarà? «È una persona competente e da tanti anni nel mondo federale. Poi ci lega la bellissima esperienza delle finali nazionali Under 20 a Cantù, quando era commissario nazionale, che abbiamo vissuto fianco a fianco».

Invernizzi, Bellondi, Nava. Tre comaschi federali per sostenere la nostra provincia. «Como non ha più l’Ufficio Gare. Però a livello arbitrale è una delle province più prolifiche. Dobbiamo studiare come prenderla d’esempio per le altre province lombarde».


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