Aradori: «Cantù è da temere

ma noi di Reggio siamo solidi»

Intervista con l’ex giocatore biancoblù in vista del match di campionato domenica al Pianella tra Acqua Vitasnella e Grissin Bon Reggio Emilia.

Aradori: «Cantù è da temere ma noi di Reggio siamo solidi»
Pietro Aradori in maglia canturina

Una sola novità a Reggio Emilia (Golubovic), novità in serie invece a Cantù. Che idea si sta facendo di questa Acqua Vitasnella?

«Mi sembra sia stata allestita una gran bella squadra, nemmeno lontanamente paragonabile a quella di inizio anno. Ha preso giocatori assolutamente di livello e Ukic è stato mio compagno a Roma nel lontano 2007 quando ero poco più di un ragazzino. Tra l’altro Cantù è pure in gas avendo vinto tre delle ultime quattro partite di campionato, incluso il successo a Sassari su un campo mai semplice dove andar a far risultato. Con questa “nuova” squadra i playoff mi sembrano davvero l’obiettivo minimo perseguibile».

Intanto però il vostro sistema difensivo appare assolutamente solido per poter reggere l’urto.

«Il punto di forza è che in effetti abbiamo delle regole precise dalle quali cerchiamo di non derogare. E in questo senso siamo molto sul pezzo. Poi è ovvio che alcuni errori li devi pur sempre mettere in conto e ci stanno. In particolare, abbiamo esterni che possono mettere pressione e sanno contenere gli avversari oltre a lunghi che riempiono l’area e hanno stazza».

L’intervista integrale sull’edizione de La Provincia in edicola venerdì 29 gennaio

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