Brienza avvisa Cantù
«Non molliamo mai»

Basket - Il vice coach canturino dell’Orlandina è un ex
« Facciamo che io vinco e voi andate lo stesso ai playoff»

Brienza avvisa Cantù «Non molliamo mai»
Nicola Brienza con la divisa dell’Orlandina Capo d’Orlando
(Foto di foto butti)

«Siamo a maggio, in Sicilia, piove e siamo ultimi… non è che vada poi così tanto bene. Ma siamo vivi, sportivamente parlando». No, il sole non splende su Capo d’Orlando, prossima avversaria di Cantù, ultima da sola in classifica.

Ma nei temporali di fine stagione, Nicola Brienza che dell’Orlandina è assistente di coach Andrea Mazzon, vuole vedere uno spiraglio di luce per la salvezza. Non sarà una partita normale per lui che, dalla Pallacanestro Cantù, è stato plasmato e a cui ha offerto un onorato servizio per anni. Ora si trovano di fronte: Cantù con la necessità di far punti per conquistare la zona playoff, Capo d’Orlando per evitare la retrocessione.

E se non è una domenica cruciale questa…«Siamo tutti molto concentrati per provare a raddrizzare la stagione. Per la prima volta mi ritrovo con le spalle al muro, anche nelle annate meno positive di Cantù c’è stato il rischio di retrocedere. Saranno 80’ di fuoco per noi, due partite molto diverse: Cantù in casa con il nostro pubblico a spingerci e a Cremona in cui servirà giocare con grande intelligenza. Io sono molto fiducioso, se le cose andranno come speriamo, ci salveremo».

Certo è che non sempre le cose vanno come si aspetta e ogni riferimento è alla vittoria di Pesaro a Milano è voluto: «A fine stagione possono verificarsi risultati a sorpresa. E abbiamo ancora il vantaggio nello scontro diretto se arriveremo a pari punti».

In una stagione sfortunata per Capo d’Orlando, iniziata tra alti e bassi e culminata quattro mesi senza vittorie, Brienza trova comunque dei lati positivi: «Noi non ci arrendiamo mai, siamo una squadra che lotta e l’ha sempre fatto. Certo, ci sono state anche “rullate” clamorose, ma anche alcuni incidenti non previsti hanno contribuito. Ma abbiamo sempre avuto il sostegno della società e del pubblico».

E Capo d’Orlando è una piazza che ricorda Cantù: «Città piccola, tanto affetto e voglia di basket. Contro Avellino e Varese sono stati straordinari. Ora però servono punti e puntiamo a farne 4 nelle ultime due». Anche Cantù ha bisogno di almeno due punti però: «Cantù è partita in sordina, ma si è ripresa alla grande. Ha un parco americani clamoroso e ora con Ellis e Crosariol è una squadra completa in tutti i reparti. All’andata i tifosi mi accolsero con affetto, peccato per la frustrazione della sconfitta. Ovviamente voglio fortissimamente Cantù ai playoff, a patto che l’Orlandina si salvi…».

E questo può accadere se…«Se noi battiamo Cantù e Cantù vince l’ultima con Brindisi. È già successo all’andata, no? Tripla di Thomas sulla sirena: mi auguro un finale altrettanto esaltante».

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