Brienza: «Garantisco io
Nessuno ha tirato i remi in barca»

Intervista con il vice allenatore dell’Acqua San Bernardo Cantù.

Nicola Brienza, come definirebbe questo vostro momento di impasse anche sul campo?

«È oggettivamente difficile. La squadra sta facendo fatica e abbiamo necessità di imparare a crescere, andando oltre le problematiche extrasportive. E in prospettiva, da difficile potrebbe trasformarsi in complicato.

Via il dente, via il dolore».

Non si insinua il dubbio che all’interno qualcuno magari senza ancora voler remare contro abbia comunque deciso di tirare i remi in barca?

«No, non è questa la sensazione che ci viene fornita dal lavoro quotidiano».

Eppure ad assistere a talune prestazioni...

«Può essere che si determini il sospetto, ma non è così. Ma c’è una cosa che dobbiamo assolutamente fare per rimuovere ogni tipo di equivoco».

Quale?

«Dobbiamo essere più bravi a fare ciascuno un passettino verso l’altro: un compagno nei confronti dell’altro, la squadra nei riguardi dello staff e lo staff in direzione del gruppo. Ma, ribadisco, nessuno sta deliberatamente tirando indietro il piedino o la manina».

Come un disco rotto, nel post partita, Pashutin ribadisce che non è stato rispettato il piano partita. Questo sottintende che i giocatori o non capiscano o non ascoltano.

«La premessa è che c’è la volontà da parte di tutti di fare un percorso condiviso. E il passettino cui facevo riferimento va proprio in questa direzione».

L’intervista integrale sulla Provincia di martedì 18 dicembre

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