Cantù avrà il suo museo
Con anche filmati storici

Nel nuovo palazzetto è previsto uno spazio per l’esposizione dei cimeli. Aperto sette giorni su sette, l’ingresso sarà gratuito

Cantù avrà il suo museo Con anche filmati storici
La maglia di Chicco Ravaglia nel vecchio Pianella
(Foto di Diemme)

La Pallacanestro Cantù avrà un museo dedicato all’interno del nuovo palazzetto. Ma non si pensi al classico museo con biglietto d’ingresso guida (o audioguida): sarà uno spazio diffuso in tutte le principali aree della nuova arena.

Il progetto è allo studio della società, su suggerimento (e anche qualcosa in più) di Asm Global, la società statunitense che affiancherà Cantù nella gestione del palazzetto che sorgerà in Corso Europa. Del resto, il megagruppo a stelle e strisce è tra i leader mondiali nella commercializzazione e nello sviluppo di stadi e arene, in tutto il mondo e proprio per questo è stato scelto: aiutare il club a far “rendere” il nuovo palazzetto, che sorgerà – nei progetti – nella seconda metà del 2023 e che riuscirà ad ospitare quasi 6 mila spettatori. E, non più di un paio di mesi fa, è stato lo stesso Joe Rizzello, project manager di Asm Global, a soffermarsi con gli sponsor di Cantù sulle opportunità che il palazzetto potrà dare a tutti i partner e sulla necessità di autosussistenza della stessa struttura. Del resto, siamo in pieno business sportivo e la nuova arena nascerà anche per questo: bella, comoda, spaziosa, ma anche generatrice di proventi.

Ed è già quindi cominciata la caccia al cimelio, perché tutti i pezzi, più o meno pregiati, dell’argenteria canturina confluiranno negli spazi dell’impianto che dovrebbe dare spessore e solidità alla Pallacanestro Cantù.

Il pezzo forte, però, dovrebbero essere le installazioni interattive, con filmati e video d’archivio – che verranno cambiati e aggiornati regolarmente – nella zona dello shop, con tutto il materiale ufficiale della Pallacanestro Cantù. Un’idea nuova di museo, più moderna e non localizzata in una sola area della struttura, dove però troverà ampiamente spazio la grande storia di Cantù, grazie alla presenza delle coppe – la stragrande maggioranza è in sede a Cermenate -, dei trofei e dei cimeli – maglie storiche, pubblicazioni, articoli di giornale - che hanno contraddistinto il percorso sportivo del club: l’idea è di esporre queste “memorabilia” nella zona hospitality e il ristorante. Che, nelle intenzioni di Pallacanestro Cantù e Asm Global, dovrebbe diventare una sorta di “Hard Rock Cafè” del club.

Ed è anche certo che dovranno (ri)trovare spazio i grandi stendardi del Pianella, spariti dopo il passaggio in via definitiva a Desio: i grandi teli con i trofei vinti e le gigantografie delle maglie numero 14 di Pierluigi Marzorati e numero 6 di Chicco Ravaglia. Ingresso gratuito, aperto sette giorni su sette.

In pratica, sarà un modo più nuovo e moderno di poter assaporare la tradizione canturina, in modo da poter rendere anche l’esperienza della “visita” del palazzetto interessante e commercializzabile, come del resto già succede negli stadi più importanti di Spagna, Inghilterra e Usa, o per premiare sponsor e tifosi con i “walking around”, i tour guidati prima delle partite.

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