Cantù con Trento

Tifosi da contare

Oggi partita difficile in un momento delicato. Stasera a Desio tornano gli Eagles a spingere la squadra. E Qualls litigava con i vicini di casa...

Cantù con Trento Tifosi da contare
Così si presentava il Pala Banco Desio nell’ultima occasione, la prima di campionato

Red October contro Dolomiti Energia Trentino è uno snodo essenziale per entrambe le squadre. Dopo tre partite, infatti, le due squadre hanno raccolto due punti a testa, forti di un’unica vittoria (Cantù contro Cremona, Trento contro Bologna) e di due sconfitte.

Cantù è alla ricerca di un nuovo equilibrio dopo l’avvicendamento Bolshakov-Sodini (e un evidente aumento del carico di lavoro durante la settimana) e l’innesto degli ultimi giocatori arrivati prima dell’avvio del torneo, incluso “testa calda” Qualls oggi nemmeno convocato e sul cui destino tutto è rimandato alle valutazioni di patron Gerasimenko in persona.

Oggi, con inizio alle 18.15, si torna al PalaBancoDesio. Una partita attesa dai tifosi, e non solo, con il coach Sodini impegnato a caricare l’ambiente – e i suoi giocatori – affinché ci sia il giusto approccio mentale al match. «Con Trento – ha spiegato il tecnico viareggino - dovremo contenere i loro attacchi dentro l’area ed essere bravissimi nell’accoppiarci in transizione difensiva. Dall’altra parte, però, non dobbiamo snaturare la nostra aggressività individuale, ma incanalarla verso il concetto di squadra». Dimenticare il -31 di Masnago è l’imperativo. Per farlo, Sodini predica attenzione e lucidità in ogni fase della gara, intensità costante e capacità dei singoli di lavorare per il gruppo. Giocare tutti i 40’, questo il mantra ripetuto fino allo stremo dall’allenatore della Pallacanestro Cantù, che al ritorno a Desio dopo la decisione degli Eagles di rientrare sugli spalti sogna di capitalizzare al massimo il sostegno dei supporter e la voglia di rivincita dei suoi ragazzi.

Tornando al caso Qualls, il general manage Toni Cappellari aveva spiegato che «sostanzialmente sono due le ragioni che hanno portato alla decisione: intanto per mancanza di professionalità negli allenamenti e per indisciplina (ripetuti episodi di problematiche con i compagni, ndr) e inoltre per avere tenuto atteggiamenti maleducati nei confronti dei vicini nella propria abitazione».

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