Cantù, è tornato solo Gaines «21 giorni lunghi, ma sono felice»
Frank Gaines (Foto by Butti)

Cantù, è tornato solo Gaines
«21 giorni lunghi, ma sono felice»

L’americano si è riaggregato alla S. Bernardo dopo il Covid. Ancora out Bucchi e Gandini

«Sono stati 21 giorni di isolamento lunghi ma, dannazione, sono felice di essere tornato in squadra oggi #forzaCantù», firmato Frank Gaines. Ci vuole uno spunto positivo per spazzare via i brutti pensieri dopo che il mondo ti è crollato addosso. E il primo segnale, il primo occhio di luce è il ritorno sulla scena del bomber. Sul proprio profilo Instagram, la guardia della Pallacanestro Cantù ha annunciato il suo ritorno in campo, per allenarsi, dopo tre settimane di isolamento – e due partite saltate - dovuto alla positività al Covid. Ventuno giorni sono il minimo consentito per poter concludere l’isolamento: la carica virale è praticamente innocua.

Ottenuto il via libera dei medici, l’obiettivo ovviamente ora è rimettere lo statunitense, nel minor tempo possibile, in condizione per affrontare al meglio la sfida salvezza contro Trento, in programma a Desio alle 19.30.

Meno confortanti, invece, le notizie relative allo staff tecnico. Ebbene, ieri nel pomeriggio Piero Bucchi e Marco Gandini sono risultati ancora positivi al Covid dopo l’ennesimo tampone effettuato.

Cantù ha sperato fino all’ultimo di poter “riabbracciare” in campo i due allenatori, tant’è che era stato programmato un allenamento a un orario insolito, le 19, proprio perché ci si aspettava un riscontro favorevole nel pomeriggio, in modo che la seduta potesse essere guidata con lo staff al completo.

Il ritorno è quindi rimandato, la seduta insolita di ieri al “Toto Caimi” di Vighizzolo è stata condotta dall’assistente Antonio Visciglia, come sempre in collegamento streaming con Bucchi e Gandini. Ma è chiaro – ed è lo stesso Visciglia ad averlo dichiarato prima e dopo Brindisi – che «la priorità è recuperare Gaines e lo staff».

Un tassello, però, già c’è. L’assenza di Gaines contro Milano e Brindisi, prima e seconda della classe, si è fatta sentire: Cantù non può permettersi di concedere un giocatore da 20 punti di media. Contro Trento, uno degli snodi fondamentali della stagione, Gaines ci sarà.

Cantù può riavvicinare la squadra di Molin in classifica, ha la concreta possibilità di pareggiare il saldo negli scontri diretti e, soprattutto, può invertire la differenza canestri con i trentini. All’andata, l’Aquila si impose 74-73: alla S. Bernardo “basterebbe” vincere almeno con 2 punti di scarto per ribaltare la situazione. E per mettere il primo mattoncino di una risalita non semplice ma ancora del tutto fattibile, nonostante tutto.

Perché, come si è più volte sottolineato, il finale di stagione dà alcuni appigli a Cantù. Ossia la possibilità di disputare quattro scontri diretti su cinque partite (comprendendo in questo insieme anche Brescia, precipitata dopo quattro ko consecutivi) contro Trento, Brescia, Reggio Emilia e Fortitudo, con l’incognita dell’ultima giornata in casa contro Sassari.

L.Spo.-Luca Pinotti


© RIPRODUZIONE RISERVATA