Cantù, la bella della beffe
Subisce la rimonta nel finale

Niente da fare per l’Acqua San Bernardo che si fa recuperare dal +14 dell’intervallo

Cantù, la bella della beffe Subisce la rimonta nel finale
Il canturino James Woodard al tiro
(Foto di Gorini / pall. Cantù)

La beffa delle beffe. Acqua San Bernardo a lungo nella seconda partita di Supercoppa contro la Germani Brescia. Ma poi subisce il sorpasso decisivo a 6 secondi dalla fine (bomba di Kalinoski) e perde di 1 (75-76), sprecando anche il +14 dell’intervallo.

Partita diversa rispetto a quella di due giorni fa contro Milano doveva essere, e partita diversa è stata. Perché Brescia, nelle condizioni (tra stato di forma, infortuni e assenze) in cui è , è squadra dello stesso segmento di Cantù, che con poche ore di riposo nelle gambe ha provato a fare dei passetti avanti.

Ad aiutare questo processo i tanti quintetti mischiati da coach Pancotto, che ha così potuto distribuire responsabilità e minuti sui dieci giocatori utilizzati anche in questa serata. I parziali in altalena confermano anche l’equilibrio in campo: 14-15, 46-32 all’intervallo e 57-52, con la Germani sempre abile a stare in partita.

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