Cantù, la partenza è ok
I sei punti valgono di più

E i prossimi tre impegni sono sulla carta abbordabili: Roma, Pistoia e la neopromossa Fortitudo Bologna sono tutti scontri diretti.

Cantù, la partenza è ok I sei punti valgono di più
Kevarrius Hayes, Jeremiah Wilson, Corban Collins Jason Burnell
(Foto di Andrea Butti)

Cantù rivelazione del campionato? I numeri direbbero di sì. Perché se è vero che le tre sconfitte contro Reggio Emilia, Venezia e Sassari sono state rovinose - e i giudizi di critica e di parte della tifoseria altrettanto impietosi -, bisogna però anche mettere sul piatto le tre vittorie contro Brindisi, Trento e Cremona. Un’Acqua San Bernardo Cantù a 6 punti, con il 50% di vittorie, in una prima tranche di campionato tutt’altro che abbordabile a livello di squadre affrontate, riequilibra decisamente la situazione.

Cantù a 6 punti, il che significa – in questo momento – ottavo posto. Ossia zona playoff, con tutte le cautele del caso. Però, in un campionato con l’anomalia del turno di riposo, c’è chi ha giocato sette partite, contro le sei di Cantù. Ebbene, il dato ha ancora più valore, perché solo Cantù e Sassari seconda in classifica, tra le prime otto, hanno disputato sei turni di campionato, mentre le altre sei non hanno ancora riposato. E i prossimi tre impegni sono sulla carta abbordabili: Roma, Pistoia e la neopromossa Fortitudo Bologna sono tutti scontri diretti. Insomma, non sarà una partenza da grande squadra, ma considerando la situazione di Cantù c’è da essere quantomeno ottimisti.

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