Cantù, si gioca anche fuori campo
«E adesso definiremo il cda»

Prima gara per la nuova proprietà. Passeri (Tic): «Una questione che però non si risolve con una riunione»

Ci avevano pensato gli Eagles a fare la chiamata alle armi. Anche senza il sold out, tanto pubblico e tante magliette blu. Soprattutto tanto casino. La partita vera però da un bel po’ di tempo si gioca fuori dal parquet e in questo senso ci sono novità.

Intanto prima della gara si è tenuta un’importante riunione societaria che ha coinvolto gli attori principali della transizione tra la proprietà Gerasimenko e quella Tutti Insieme Cantù. Il lavoro da fare rimane tanto e smaltita anche la questione mercato, è tempo di ristrutturare la società. L’idea è quella di sistemare l’assetto, non solo per terminare la stagione ma anche in chiave futura. Nomi ancora non sono usciti, ma pare che una prima cernita sia stata fatta.

Il passo successivo sarà invece finalmente quello di nominare il cda e soprattutto un presidente o in alternativa un amministratore unico. In settimana dovrebbe esserci un’altra riunione che, si spera, sarà quella decisiva.

«Stiamo lavorando, ci siamo dovuti dare una scala di priorità – ha spiegato Angelo Passeri, presidente di Tutti Insieme Cantù –: prima abbiamo dovuto sistemare con la Comtec e poi abbiamo avuto il mercato da gestire in entrata e uscita». Con l’uscita di Ike Udanoh, Tony Mitchell e Francesco Quglia e l’innesto di Tony Carr e Tyler Stone, oltre al nuovo vice allenatore, Ugo Ducarello, anche questa parentesi si è chiusa: «Ora sicuramente il prossimo passo è stabilire l’organigramma societario – continua Passeri – ovviamente non sarà una questione che si può risolvere in una riunione sola. Abbiamo fatto un primo scrimmage però, soprattutto per la parte operativa. Speriamo di arrivare presto alla definizione del cda, forse ora la questione più importante».

Insomma, qualcosa si muove ma i tempi sono per forza lunghi e ancora è stato definito poco: «I tempi sono e saranno necessariamente lunghi – dice Antonio Biella, direttore generale di Acqua San Bernardo –, si sta parlando di tante cose, non solo per questa stagione, ma per organizzare la società in modo di andare avanti negli anni».

Il pubblico, come abbiamo detto, ha risposto bene: “Un grazie sincero a chi si è dimostrato canturino vero”, lo striscione esposto dagli Eagles tra il primo e il secondo quarto. Clima caldo, Jeremy Chappel, ex di turno è stato fischiato e beccato dai tifosi biancoblù. Ce lo si aspettava, soprattutto per le sue lamentele di mancati stipendi. Dall’altra parte applausi per l’altro ex di giornata, Kuba Wojciechowski e soprattutto per il nuovo capitano canturino, Sasà Parrillo, salutato anche con uno striscione che recitava “Finalmente il nostro capitano”.n 

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