Cantù vista da Brindisi
«Bella sfida giovane»

Giofrè: «Un’ottima base di partenza per costruire il futuro come sta facendo Cantù dopo i grandi sforzi per salvare il club»

Cantù vista da Brindisi «Bella sfida giovane»
Wes Clark
(Foto di Andrea Butti)

Supercoppa sfumata in semifinale, con tante polemiche per la gestione dell’instant replay da parte degli arbitri nei secondi conclusivi della partita contro Venezia. È cominciata con qualche recriminazione la stagione di Brindisi, che Cantù affronterà giovedì sera alle 20.30 al PalaPentassuglia nella prima giornata di campionato. Spente le polemiche, i prossimi avversari di Cantù hanno affrontato senza troppi patemi la finalina contro Cremona, vincendo 87-84.

Brindisi-Cantù aprirà il campionato di due squadre giovani, che probabilmente lotteranno per due obiettivi diversi. Ma, prima di ogni valutazione, occorre il confronto sul campo, come spiega Simone Giofrè, canturino e direttore sportivo della Happy Casa Brindisi: «Cantù è una squadra molto giovane, ma noi lo siamo altrettanto, abbiamo un solo giocatore con più di trent’anni. Le aspettative del nostro pubblico sono ovviamente molto alte. Non è sempre facile andare oltre le aspettative: lo scorso anno per noi è stato straordinario, non sarà semplice ripetersi. Una squadra di giovani, per ovvi motivi, non può essere altamente performante, ma può essere un’ottima base di partenza per costruire il futuro come sta facendo Cantù dopo i grandi sforzi per salvare il club».

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